Cartier & C. arruolati al comando della Canalina
A Reggio Emilia attivata una delle due sedi dell’Unità cinofila regionale dei vigili del fuoco. Gli altri cani sono Enìa, Maya e Heidi
REGGIO EMILIA. Si chiamano Enìa, Cartier, Maya e Heidi. Sono i quattro cani (due per turno) dell’unità cinofila dei vigili del fuoco che da questa settimana saranno una presenza fissa, a livello regionale, in due sedi: Bologna e Reggio Emilia.
In base alle disposizioni volute dal direttore regionale dell’Emilia-Romagna, Michele De Vincentis, è stata attivata nel Comando di via della Canalina una delle due sedi previste per il nuovo Nucleo Cinofilo Regionale (Ncr).
Il Nucleo regionale prevede un servizio in sede con almeno due unità cinofile e con competenze estese a tutta la Regione: oltre al capoluogo, è stata scelta la nostra città, che avrà una sotto sede nel Comando di Piacenza.
«Il riconoscimento a Reggio Emilia è stato motivato dal fatto che qui che abbiamo sempre avuto in dotazione dei vigili del fuoco unità cinofile, c’è stata una tradizione anche da parte di vigili volontari che adesso, con l’istituzione di questo nucleo fisso, è stata riconosciuta come valore aggiunto – spiega il vicecomandante Salvatore Concolino –. Prima il servizio cinofilo non era assicurato 24 ore su 24 e non era strutturato, invece ora è stato istituito un calendario mensile con una presenza 7 giorni su 7. Un’altra differenza è che, se prima il conduttore con il cane poteva trovarsi fisicamente nei distaccamenti provinciali, adesso queste unità saranno solo nella sede centrale». Il nuovo assetto, prosegue Concolino, «consentirà di avere una distribuzione delle risorse più uniforme e con maggiore prontezza d’impiego negli interventi. Inoltre è stata potenziata l’assegnazione degli automezzi: è arrivato un nuovo camper, anche per esigenze logistiche più rilevanti visto che il nucleo potrà intervenire anche fuori dall’ambito regionale».
Nel tempo il fiuto dei cani dei vigili del fuoco è diventato uno strumento imprescindibile in alcuni interventi specifici come la ricerca persone sotto le macerie. Spesso i nostri vigili del fuoco intervengono anche fuori regione: tra gli ultimi casi la missione a Napoli due mesi fa, a Savona per il rischio idrogeologico, a Padova per la ricerca persona di un’anziana.
«Il nuovo assetto regionale – conclude Concolino – prevede un periodo sperimentale di quattro mesi, utile per registrare eventuali criticità, ed apportare quindi le necessarie modifiche migliorative». —
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