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Scoppia il caso della spesa Molti i reggiani abituati ad andare a farla a Suzzara

M.P.
Scoppia il caso della spesa Molti i reggiani abituati ad andare a farla a Suzzara

Così come i parrucchieri lamentano l’impossibilità di far arrivare i clienti  che molto spesso si muovono da un confine all’altro

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C’è un lungo tratto del confine reggiano con la Lombardia che non è nemmeno diviso da quella barriera fisica che è il Po. Parliamo del confine a nord-est, che coinvolge i Comuni di Luzzara, Reggiolo e Rolo. I rapporti con le “dirimpettaie” Suzzara, Gonzaga e Moglia sono quotidiani, costanti, naturali. E riguardano famiglie, amicizie, posti di lavoro, clienti delle attività. Lo scenario che l’ultimo decreto ha descritto è vissuto come un passo indietro, dopo le riaperture dell’estate scorsa. E lo è, di fatto. L’unica differenza è che stavolta in Emilia-Romagna non funziona come in Lombardia, almeno per ora.

Un assessore del Comune di Moglia, Greta Bertolini, (che è in zona rossa) non può andare a trovare i fratelli Nicola ed Elisabetta che abitano nella vicinissima Rolo (zona gialla). Ma le testimonianze di queste separazioni obbligata, sono tante. Diverse tra loro, ma simili nella sostanza.

Una cittadina di Novellara ci racconta che non può andare a trovare i propri genitori e la sorella, che abitano a Gonzaga. Una famiglia di Correggio non ha potuto partecipare, a Moglia, al funerale di un cugino morto in seguito a un tragico infortunio sul lavoro.

A essere inevitabilmente colpite sono anche le attività commerciali. A Gonzaga parrucchieri e titolari di saloni di acconciature – che possono restare aperti, nonostante gli spostamenti in una regione “rossa” siano fortemente limitati – si lamentano perché molti clienti di Reggiolo hanno dovuto disdire gli appuntamenti. Ci sono attività di Reggiolo che lavorano con clienti mantovani che per salvare gli incassi si sono prodigati in vendite online. Ma interrompere abitudini radicate in territori che formalmente appartengono a due Regioni diverse, ma nei fatti sono naturalmente collegati, è difficile.

Nelle ultime ore sulla pagina Facebook dedicata al Comune di Reggiolo è scoppiato il caso: cittadini che accusano gli altri di “sconfinare” in barba alle regole e al rischio di salate sanzioni per andare a fare comunque la spesa a Suzzara, all’Ipercoop, dove probabilmente c’è convenienza.

Regole infrante che fanno arrabbiare chi è ligio ai provvedimenti. Al punto che qualcuno si appella al sindaco di Suzzara, affinchè intervenga. —

M.P.

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