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I funerali di Amadei: «Che il suo amore per la vita sia di esempio per tutti noi»

Andrea Vaccari
I funerali di Giusppe Amadei
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I funerali di Giusppe Amadei

Guastala, i messaggi dei nipoti del politico, morto all’età di 101 anni. Verona: «La mente giovane e allenata lo ha aiutato a superare il secolo di vita»

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GUASTALLA. Un grande abbraccio collettivo, rispettoso e silenzioso, è stato l’omaggio che la comunità guastallese ha riservato a uno dei suoi cittadini più illustri. Il duomo ha ospitato ieri le esequie dell’ex deputato Giuseppe Amadei, morto a 101 anni dopo una vita contraddistinta da un importante impegno politico e dall’amore incondizionato per la sua famiglia e per l’arte. Amici di famiglia, conoscenti ma anche autorità (tra cui la sindaca di Guastalla, Camilla Verona, con parte della giunta) ed esponenti del mondo dell’arte (tra cui il pittore Alfonso Borghi) hanno partecipato all’ultimo viaggio di “Peppino”, figura trasversalmente apprezzata al di là di ogni ideologia.

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La funzione è stata officiata dal vicario generale don Alberto Nicelli, che nella sua omelia ha ricordato Amadei per le sue qualità, citando il rapporto che univa l’onorevole con don Ambrogio Morani – ex cappellano delle carceri e dell’ospedale di Guastalla, morto tre anni fa – di cui era grande amico. «Discutevano animatamente – ha raccontato don Nicelli – ma erano legatissimi, nonché accomunati da due elementi: l’amore per la città di Guastalla e, soprattutto, quello di vedere la comunità crescere e mettersi a disposizione gli uni degli altri». «Con la militanza politica – ha aggiunto – e il servizio nelle istituzioni nei tanti anni in cui è stato in carica, Giuseppe ha desiderato servire il bene comune. Ora è nella luce del Signore, dove potrà ritrovare tutti i suoi cari, in particolare la sua sposa Maria».

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Prima della conclusione della funzione, Amadei è stato salutato dagli struggenti messaggi dei nipoti. «Credo di non aver mai trovato – ha spiegato Valentina – un uomo così innamorato della vita. Questo è stato il suo più grande insegnamento: amare la vita e non averne mai abbastanza». «Eri un nonno davvero moderno – ha aggiunto Federico – riuscivi a stare in contatto con me, che ero a Londra, con il tuo iPad e con i messaggi sui social. Mi sei sempre stato di stimolo e mi hai incoraggiato a esplorare il mondo senza però mai dimenticare le mie radici. Come dicevi tu, salutissimi e ad maiora».

«Nelle discussioni su arte e politica – ha concluso Nicola – gli brillavano gli occhi. Immensa la sua ironia, che lo portava a chiedersi, negli ultimi anni, se fossero di più i giorni vissuti o quelli che gli restavano da vivere. Si è definito “ingordo di vita”: che il suo amore per la vita sia di esempio per tutti noi». A seguire, spazio anche al ricordo della sindaca Camilla Verona. «La sua – ha detto – è stata una vita straordinaria, che lo ha visto iniziare come assessore alla scuola, incarico che lo ha portato negli anni a venire a tenere sempre in grande considerazione l’aspetto della formazione, sua e degli altri, impegnandosi sempre per promuovere la cultura e il sapere. La sua mente giovane e allenata lo ha sicuramente aiutato a superare il secolo di vita; ha continuamente nutrito la sua conoscenza e non si è mai sottratto al nuovo. Il suo entusiasmo e la sua gioia ci siano di esempio».

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In conclusione, una riflessione anche dell’assessore alla cultura, Gloria Negri. «Amadei era conosciuto come “l’onorevole” – ha affermato – e credo che abbia pienamente rappresentato non solo il sostantivo, nell’accezione professionale del termine, ma anche l’aggettivo, in quanto parte di una politica che era riconosciuta e nella quale l’autorevolezza era fondamentale». Al termine, la salma di Amadei è stata tumulata nel cimitero guastallese.

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