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Il Progetto 

“Immunità solidale” verso una rete integrata di mutuo soccorso

“Immunità solidale” verso una rete integrata di mutuo soccorso

Città Migrante, Casa Bettola e Laboratorio Aq16 cercano volontari che si attivino per forme di sostegno e di cooperazione 

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REGGIO EMILIA

Cerca nuovi volontari il progetto “Immunità Solidale”, lanciato a marzo da tre realtà reggiane, Città Migrante, Casa Bettola e Laboratorio Aq16, per sostenere le persone in difficoltà durante la fase peggiore dell’emergenza. «Fin dai primi giorni di lockdown – raccontano i volontari – come spazi sociali di Reggio Emilia, ci siamo attivati insieme a diversi volontari e volontarie per costruire una rete di mutuo soccorso che a livello territoriale si è organizzata per riuscire a consegnare a domicilio alimenti e farmaci alle persone più vulnerabili, per distribuire casse alimentari a chi si trova in difficoltà economiche, per recuperare e donare dispositivi digitali a chi non aveva accesso agli strumenti per potersi adattare alla didattica a distanza o allo smart working, e infine, per gestire telefonicamente consulenze sindacali e informazioni sulle pratiche di cittadinanza. Le azioni messe in campo in questi mesi sono state importanti per dare una risposta solidale collettiva affinché i costi della pandemia non venissero scaricati verso il basso e per affermare che nessuno deve restare solo», raccontano i volontari. Adesso, servono rinforzi, in un quadro ancora più complesso. Nel mezzo della seconda ondata di Covid-19, «dobbiamo fare i conti con una realtà ancora drammatica. Nei mesi appena trascorsi le misure messe in atto dal governo per affrontare la grave crisi sociale ed economica, che accompagna quella sanitaria, hanno mostrato la non volontà di cambiare paradigma, di non voler investire ampie risorse nei servizi pubblici essenziali come sanità, scuola e trasporti, di non voler avanzare politiche di welfare universali che liberino dal ricatto tra salute e reddito, scegliendo di mantenere al contrario forte la complicità tra istituzioni e i grandi gruppi industriali che durante la pandemia hanno accresciuto i propri profitti». Nel concreto, ci si trova una situazione in «cui vedremo acuirsi nelle città e nei quartieri povertà e disuguaglianza; uno scenario di fronte al quale sentiamo la necessità di rilanciare e rafforzare quei legami solidali e quelle pratiche mutualistiche che insieme abbiamo costruito». Da qui parte l’appello: «Vogliamo pertanto estendere una chiamata a tutte le persone che in questo momento desiderano attivarsi in forme di sostegno e cooperazione, per non lasciare indietro nessuno e nessuna. Un appello che rivolgiamo in primo luogo ai tanti e tante giovani ora nuovamente allontanati da scuole e università, dai luoghi di formazione, condivisione e scambio reciproco, in cui si esprime il ruolo sociale dello studente. Con immunità solidale intendiamo rompere l’isolamento e mantenere vive le possibilità di incontro e relazione». Per unirsi a Immunità Solidale, contattare i numeri 351/6472324 e 338/ 6066779 e scrivere a immunitasolidale.re@gmail.com. —

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