Noi, agenti esclusi dai decreti ristoro»
Se ristoratori e baristi sono stati colpiti pesantemente dagli ultimi decreti, anche se in zona “Gialla”, c’è una categoria di operatori del commercio che non è stata minimamente considerata dal provvedimento di “ristoro”. Si tratta degli agenti di commercio, soprattutto del settore horeca –- il cui lavoro dipende dalla capacità lavorativa di bar e ristoranti – nonché degli agenti del settore turismo che addirittura sono fermi da marzo. Oltre a queste categorie, sono stati abbandonati a se stessi tutti gli agenti delle zone rosse, di fatto, impossibilitati a lavorare. Il fatto che queste categorie non siano state ricomprese nei recenti Decreti Ristoro è percepito come un sonoro “schiaffo in faccia” da migliaia di imprenditori e dalle loro famiglie. Comportamento che rischia di mettere a repentaglio l’esistenza di migliaia di partite Iva. E non c’è bisogno di ricordare al Governo come quella degli agenti di commercio è una delle categorie più dinamiche, per la quale passa oltre il 70% del Pil.
Fiarc, con Federagenti, Anasf e Assopam, aderenti al raggruppamento elettorale Enasarco “Fare Presto” chiedono al Governo di riaprire un confronto con le associazioni di categoria di agenti e consulenti finanziari per correggere questa stortura e permettere almeno agli agenti operanti di avere il giusto ristoro.
Si tratta di un provvedimento minimo, che serve a dare speranza a migliaia di piccoli imprenditori di poter uscire in un qualche modo da un momento difficile ed, si spera, eccezionale come questo. —
Presidente Fiarc
Reggio Emilia
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