Politiche interculturali discusso e approvato il documento “DiTutti”
Il progetto passato con il foto favorevole della maggioranza sarà presentato con la partecipazione di Pietro Bartolo
REGGIO EMILIA
Conoscersi per riconoscersi valorizzando le altrui diversità. A partire dalla conoscenza dell’italiano, fino al confronto e al dialogo religioso, al riconoscere l’esistenza di una imprenditorialità straniera che negli anni è cresciuta, al valorizzare la conquista della cittadinanza. Il progetto “DiTutti” che punta a passare dal rispetto alla valorizzazione delle specificità dei migranti che vivono a Reggio in campo culturale, religioso ed economico, è stato discusso e approvato ieri dopo un lungo dibattito in Sala Tricolore con il voto favorevole della sola maggioranza (19 sì e 10 contrari). Il progetto partirà nei prossimi giorni e sarà presentato sabato 28 novembre in un incontro online con la partecipazione del parlamentare europeo Pietro Bartolo, già medico di Lampedusa. Promosso da Comune e Fondazione Mondinsieme “Di Tutti” cerca innanzitutto di mettere a sistema le esperienze portate avanti in questi anni e ampliarne la portata e l’impatto, ed è l’insieme di azioni su quattro temi: educazione e interculturalità, economia e integrazione, dialogo tra religioni e partecipazione.
Educazione
Nel 2021 è prevista di concerto con Officina Educativa la promozione di un Patto educativo interculturale per armonizzare gli interventi e definire una strategia integrata per l’insegnamento della lingua italiana e la promozione del multilinguismo nelle scuole di ogni ordine e grado su progetti educativi, scolastici ed extra-scolastici. Una scelta che parte dal fatto che la popolazione di origine non italiana in età prescolare e scolare rappresenta il 20,2%, ossia 6.265 studenti su 31.058.
Scuola di cittadinanza
Il percorso è finalizzato all’accompagnamento dei nuovi cittadini e prevede un percorso di formazione ai valori della cittadinanza. Tra il 2011 e il 2019 il Comune di Reggio ha conferito la cittadinanza italiana a 6.940 persone pari al 4,01% della popolazione complessiva.
Economia e integrazione
Entro il 2021 è prevista l’inaugurazione di un Diversity Lab (D-Lab), ai Chiostri di San Pietro rivolto al comparto economico e all’impresa sociale, per facilitare la creazione di ambienti più inclusivi nelle aziende. In base ai dati della Camera di commercio nel 2019 le imprese registrate a Reggio di cittadini di origine straniera erano 8.345 pari al 15,4% del totale in provincia. Il D-Lab avrà anche il compito di sviluppare strategie di Diversity Marketing, ovvero la capacità di offrire prodotti e servizi a bisogni diversi.
Dialogo tra religioni
Il Comune ormai da tempo ha attivato tavoli di confronto sul tema del dialogo interreligioso e saranno sviluppati nuovi progetti, tra cui la realizzazione del regolamento della “Stanza del silenzio” all’Arcispedale Santa Maria Nuova, la creazione di un registro completo dei luoghi di culto e la definizione di protocolli di collaborazione con tutte quante le comunità religiose che operano sul territorio.
Reti internazionali
Il progetto prevede innanzitutto azioni per l’avvio di nuovi accordi di collaborazione e la promozione di progetti di cooperazione con città e Paesi europei e non solo europei. Per quanto riguarda invece “Democrazia e partecipazione interculturale”, il progetto prevede anche numerosi incontri ad hoc e con le comunità e le associazioni di stranieri nei percorsi di cittadinanza attiva promossi dal Comune. —
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