«Grande artista, spirito ribelle contestato e a volte scomodo»
«La recente illustrazione della Costituzione è stata apprezzata ovunque sia stata presentata. A Reggio Emilia avverrà per iniziativa del Circolo Tricolore»
REGGIO EMILIA
«Ovunque mi rigiri, ritrovo nella mia stanza, le immagini dei suoi disegni e dipinti. Mi si stringe il cuore, pensando che non è più». Così Alessandro Carri, ex deputato e senatore Pci, ricorda Ro Marcenaro.
«Eravamo molto amici e spesso litigavamo per ragioni politiche, trovando poi il modo di ragionare con grande soddisfazione di sua moglie, che ci seguiva con una certa apprensione. Ora non avremo più la possibilità di farlo, e questo aggiunge un altro momento di tristezza».
«Ro era un grande artista, una miniera di saperi, come Altan, Panebarco, Staino. Con loro si era cimentato in mille imprese per cercare, con il disegno, di partecipare alla lotta politica facendo della satira, facendo anche informazione televisiva. Fu sempre con la sinistra, a modo suo, con quello spirito ribelle che lo caratterizzava, contestato per questo, tanto da apparire, in taluni casi, piuttosto scomodo».
«Trovò la sintesi e i migliori riconoscimenti nella recente illustrazione della Costituzione – prosegue Alessandro Carri –. Un’opera d’arte apprezzata ovunque abbia avuto modo di presentarla. A Reggio Emilia avverrà per iniziativa del Circolo Tricolore e potrà essere il riconoscimento – purtroppo postumo –ad un grande artista che abbiamo avuto tra di noi, nonostante fosse genovese e uomo di mare, come ci teneva a sottolineare. Nelle Feste de l’Unità seppe sempre distinguersi con la sua arte, ritagliandosi anche un laboratorio per ragazzi per fare loro scuola, per insegnare l’arte del disegno. Con loro dipinse a fumetti tante storie che furono avvolte in un grande rotolo che ora bisognerà riprendere tra le mani per vedere e apprezzare la sua inventiva e, soprattutto, la sua immaginazione».
«Fu sempre e comunque coadiuvato dalla moglie Augusta, che tanto lo amava e che in tutte le sue imprese lo appoggiò da attenta protagonista. A lei, provata oggi da un grande dolore, l’incoraggiamento a sapere continuare la sua preziosa opera come se ci fosse ancora», conclude Alessandro Carri. —
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