Gazzetta di Reggio

Reggio

«Il tracciato della tangenziale viola le normative europee»

europa verde sulla stradA TRA SCANDIANO E REGGIO 

3 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO

In questi giorni sono in atto scavi, tracciamenti, prospezioni geologiche e indagini acustiche a Fogliano e Due Maestà, relative al corridoio territoriale individuato per la realizzazione della variante stradale denominata “Tangenziale di Fogliano e Due Maestà”.

«Nelle scorse settimane avevamo denunciato alla pubblica opinione che il tracciato prescelto per la futura tangenziale va ad impattare pesantemente aree delicatissime, sottoposte a vincolo paesaggistico in quanto areali di pertinenza dei torrenti Lodola e Rodano e soprattutto la Zona speciale di conservazione (Zsc) dei Fontanili del Torrente Ariolo, tranciando in due e distruggendo di fatto questo importante sito di interesse comunitario, tutelato dalla UE e inserito nella rete Natura 2000 come bene pubblico di grande valore e utilità per la collettività intera. L’impressione che ne ricaviamo è che gli apparati tecnici della Provincia, sotto la guida di dirigenti tanto capaci quanto silenziosi, stiano procedendo speditamente a completare le operazioni propedeutiche necessarie all’avvio della fase progettuale della strada, infischiandosene dei vincoli territoriali in atto e dei problemi sollevati dall’opinione pubblica e da tanti ambientalisti».

Così interviene Duilio Cangiari di “Europa Verde”. «Alle sollecitazioni, alle richieste e ai rilievi avanzati da tutte le principali associazioni ambientaliste reggiane che hanno a tal riguardo sottoscritto e inviato una petizione al ministero dell’Ambiente, al presidente della Regione, alla Provincia e al sindaco di Reggio per chiedere che venisse rivista la scelta progettuale per preferire l’ipotesi alternativa, già presentata a suo tempo che salvaguarda il sito Sic/Zsc si sta rispondendo con il silenzio da un lato e con l’avvio degli scavi e delle prospezioni sul campo dall’altro – va avanti Cangiari –. Tutto ciò è politicamente intollerabile e istituzionalmente scorretto».

«Facciamo presente che nel frattempo il ministero ha risposto prontamente inviando alla Regione una richiesta di spiegazioni riguardo alla procedura di tutela del sito Sic. Richiesta che a sua volta è stata inoltrata alla Provincia e al Comune di Reggio. La Provincia, dopo la controriforma Delrio, ha certamente circoscritto il proprio ambito di azione istituzionale, ma ha conservato pressoché intatto un apparato tecnico che storicamente ne ha caratterizzato le funzioni di ente preposto alla realizzazione e manutenzione di strade, ponti, ferrovie e scuole. Uffici tecnici capaci ed efficienti che devono operare di prassi a seguito di imput dettati dai sindaci, amministratori che oggi dopo la riforma ne hanno la responsabilità politico amministrativa. Riteniamo – sottolinea – anche poco lungimirante che si continui ad utilizzare apparati tecnici di provata efficienza come apripista e teste di ariete nella realizzazione di opere pubbliche controverse: metodo che anche la Regione sta cercando di attuare utilizzando la Bonifica Emilia Centrale per predisporre una rete di azioni propedeutiche, finalizzate alla realizzazione di fatto, di grandi invasi sul Torrente Enza».

«Ora non si capisce per quale motivo si insista nel procedere con il progetto preliminare del tracciato indicato, quando è del tutto evidente che siamo di fronte ad una palese violazione delle normative europee sui siti di natura 2000, che prevedono la ricerca di tracciati alternativi per evitare di distruggere le aree protette. Tracciati alternativi già previsti, funzionali e adeguati a rispondere alle esigenze della frazione di Fogliano e della tutela dell’area protetta. Tra l’altro il progetto costa 300.000 euro e visto che la stessa Provincia ci ha fatto sapere nei giorni scorsi di avere venduto tutte le proprietà immobiliari per far fronte alle spese di manutenzione delle strade crediamo che buttare quei soldi per un progetto che dovrà essere rivisto non sia buona amministrazione. Una politica – conclude – che non è in grado di mettere in discussione scelte del passato che confliggono drammaticamente con l’ambiente e i territori, non assolve al compito a lei assegnato dai cittadini elettori». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google