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L’assessore Donini «Servono più Usca»

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REGGIO EMILIA

«La situazione epidemiologica in Emilia-Romagna è molto peggiorata nelle ultime settimane». La seconda ondata del Covid, secondo l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini, «è un’onda davvero molto elevata».

«Nonostante uno sforzo che credo sia unico a livello nazionale – commenta l’assessore – gli ospedali sono oggi in una situazione di grande criticità». Eppure le Usca – quelle unità che si recano a casa dei malati, il vanto della prima ondata – si sono ridotte a 60. «Ce ne sono sei attive a Piacenza – ha spiegato l’assessore – quattro a Parma, 12 a Reggio Emilia, sette a Modena, cinque a Bologna, tre a Imola, cinque a Ferrara e 18 in tutta la Romagna. Non bastano: per questo ho chiesto alle Ausl di aumentare il numero e le prestazioni».

Fuori dagli ospedali ci sono anche gli ambulatori mobili, ha ricordato l’assessore, con una novità: «L’accordo con i medici di medicina generale attualmente coinvolge 358 medici e 62 operatori sanitari che hanno erogato complessivamente 86.438 prestazioni a domicilio».

L’assessore Donini ha poi rivelato le cifre sull’impiego dei nuovi tamponi rapidi: «Ne sono stati forniti 720.000 alle Ausl dopo la gara effettuata dalla regione – ha spiegato – a cui si aggiungono i 19mila (altri 25mila sono in arrivo) dalla struttura commissariale. Ne sono stati distribuiti 200mila ai medici di famiglia, mentre i restanti sono destinati agli screening nelle Cra, alle scuole e alle indagini epidemiologiche generali». —

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