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Casalgrande, l'ex assessore Macchioni muore poco dopo la moglie

Adriano Arati
Casalgrande, l'ex assessore Macchioni muore poco dopo la moglie

Stroncato da un malore, aveva 54 anni. Una lunga esperienza in ambito cattolico. La consorte, Paola Romani, sua coetanea, era scomparsa la settimana scorsa

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CASALGRANDE. Morto una settimana dopo la moglie. Se ne è andato pochi giorni dopo la persona con cui aveva condiviso gran parte della vita, il 54enne casalgrandese Paolo Macchioni, ex assessore e consigliere comunale, storico e conosciutissimo esponente del mondo cattolico locale.

Macchioni, una vita in banca al Credem, figlio di un noto rappresentante di commercio, è stato stroncato da un malore nella notte fra lunedì e martedì mentre si trovava nella sua abitazione.

La scorsa settimana era scomparsa la moglie Paola Romani, anche lei 54enne, infermiera attiva nel mondo del volontariato, morta dopo una lunga malattia che l’aveva progressivamente debilitata. La coppia lascia i figli Riccardo e Serena.

Macchioni aveva alle spalle una lunga esperienza in politica, sempre in ambiente cattolico, e in particolare nell’Udc, il partito guidato da Pierferdinando Casini. Nel mandato dal 1999 al 2004 è stato assessore con il sindaco Luciano Branchetti, a capo di una coalizione di centro-sinistra, uscendo dal ruolo nel 2003. Nel 2004 si era ricandidato, questa volta in una lista opposta al centro-sinistra, nell’occasione guidata da Andrea Rossi, poi primo cittadino per dieci anni, rimanendo ancora in consiglio comunale nel penultimo mandato.

La notizia dell’improvvisa morte di Macchioni, pochissimi giorni dopo l’addio alla moglie con cui aveva condiviso esperienze personali e solidali, locali e non solo, ha scosso profondamente la comunità.

«Pochi giorni fa ci eravamo lasciati con la speranza di vederci al più presto, non appena questo maledetto virus ci avrebbe permesso di farlo. E in quelle parole via Whatsapp, Paolo mi faceva un augurio di buon lavoro, consapevole che in questo momento la politica doveva mantenere toni moderati e rassicuranti “contro gli urlatori e gli speculatori dei quali non se ne può più”», ricorda Andrea Rossi, che di Macchioni è stato prima compagno di giunta e poi “avversario” politico.

Macchioni era «una persona moderata come poche, un profondo conoscitore delle materie e dei temi amministrativi, pragmatico e concreto, un uomo mai sopra le righe. E in diverse occasioni, seppure fossimo su fronti opposti, si è dimostrato un alleato valido, nel momento in cui si facevano riflessioni per il bene della nostra comunità».

La sua è stata un’esperienza «maturata da anni di vita pubblica a servizio di Casalgrande, senza rischiare eccessi di visibilità, con quella concretezza e quella capacità di discernimento che tutti i moderati hanno nella propria indole».

L’omaggio arriva anche da un altro “rivale” di tante battaglie politiche come Alessandro Medici, rappresentante di punta della sinistra casalgrandese: «Siamo stati insieme in consiglio comunale per dodici anni, su posizioni opposte, ma sempre con grande rispetto. Era una persona politicamente rispettosa, seria e corretta», spiega.

«Ci sono parole che non vorremmo dovere arrivare a scrivere, così come addii che vorremmo rimandare per molto e molto tempo. Le nostre parole e il nostro ultimo saluto vanno ad una persona con cui tanti di noi hanno condiviso la sincera passione per l’attività politica, nonché l’attaccamento e il servizio per la stessa comunità», aggiunge il circolo locale del Pd.

«Abbiamo percorso in questi anni un cammino che ci ha portato anche su strade differenti e opinioni opposte, ma in cui mai sono mancate quella stima e quel rispetto reciproco fondamentali nella vita di ognuno».

Infine, la maggioranza di “Noi per Casalgrande”, che parla di «un amico per tutti noi, dal grande valore umano e politico. Lascerà un grande vuoto». —

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