Sabar, un parco didattico con 1.200 piante per parlare di biodiversità
NOVELLARA
«Vieni e porta un albero a casa tua». Era questo l’invito rivolto da Sabar ai cittadini di Reggio Emilia e della provincia reggiana che sabato 7 novembre, per tutta la mattinata, avrebbero potuto andare nello stabilimento di via Levata 64 a Novellara per ritirare una pianta, previa prenotazione, da mettere a dimora nel proprio giardino o spazio verde. Invece le nuove disposizioni del Dpcm hanno sospeso inaugurazione e consegna delle piante a data da destinarsi.
L’iniziativa era inserita nell’ambito del progetto regionale “Mettiamo radici per il futuro” che mira a trasformare l’Emilia Romagna nel “Corridoio Verde d’Italia” e che Sabar Spa ha rilanciato per sensibilizzare la popolazione sui temi della biodiversità e sostenibilità ambientale. Un obiettivo che l’azienda stessa della Bassa ha voluto concretizzare subito, partecipando a fine estate al bando regionale e piantumando circa 1.200 alberi per la realizzazione di un bosco all’interno dello stabilimento, al confine traNovellara e Cadelbosco Sopra.
Il nuovo parco didattico, il terzo realizzato dall’azienda sui propri terreni, è stato terminato: Sabar infatti non si occupa solo di rifiuti ma da anni propone progetti di educazione ambientale in collaborazione con le scuole e con associazioni di esperti in didattica ambientale presso gli 8 Comuni della Bassa Reggiana. In questo nuovo parco, appena l’emergenza sanitaria sarà finita, saranno realizzati progetti di didattica per bambini dalle scuole dell’infanzia alle classi superiori e di educazione e sensibilizzazione ambientale di cittadini adulti, in collaborazione con Ecosapiens, cooperativa che si occupa di sostenibilità a 360 gradi con imprese private ed enti pubblici. Da questa collaborazione sono nati percorsi formativi che hanno visto arrivare in Sabar, negli ultimi 5 anni scolastici, oltre 16mila ragazzi e 1.000 insegnanti dei comuni consorziati, i quali hanno potuto scoprire non solo come funziona la gestione dei rifiuti e il recupero dei materiali, mission primaria dell’azienda, ma anche come queste funzioni si possano coniugare con lo sviluppo di boschi, “creatori” di ossigeno e portatori di biodiversità, in una discarica esaurita.
Fino a dicembre, Comuni, scuole, cittadini, imprese e associazioni potranno rivolgersi ai vivai che avranno confermato la quota delle piante da distribuire per richiedere e ritirare gratuitamente gli alberi da mettere a dimora. L’azienda a cui è possibile rivolgersi e prenotare le piante è la società agricola Sassi di Sassi Nicolò e Paolo, via Gian Battista Vico 87, località Cella telefono 0522/941797. L'elenco dei vivai accreditati è sul portale della Regione. —
M.P.
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