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sant’Ilario, ENTRAMBE STUDIARONO AL D’ARZO 

Due panchine rosse nel parco in ricordo di Jessica e Anna

Daniela Aliu
Due panchine rosse nel parco in ricordo di Jessica e Anna

Sono le due 17enni uccise rispettivamente dall’ex fidanzato e dal padre L’inaugurazione avverrà il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne

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SANT’ILARIO

Due panchine rosse, a Sant’Ilario d’Enza, ricorderanno Jessica Filianti e Anna Sacco, due giovanissime vittime della furia omicida di uomini cui erano vicine. Cadute entrambe a soli 17 anni sotto i colpi inferti dall’ex fidanzato (Jesica) e dal padre (Anna).

Le panchine rosse saranno inaugurate il prossimo 25 novembre, in occasione della quarta edizione di “365 giorni No” , manifestazione che, in modi sempre diversi, sottolinea la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

le mascherine

Per l’edizione di quest’anno sono state realizzate le mascherine “365 giorni No”, rosse e con il logo realizzato dalla giovane artista Angelica Bettati. Verranno distribuite sul territorio tramite la collaborazione di alcuni negozi locali. L’intero ricavato andrà al sostegno di percorsi di reinserimento di donne che nel Comune di Sant’Ilario hanno subito violenze.

L’iniziativa è un’idea di un gruppo di volontarie e volontari dell’associazione “Giro della Castellana” e avviene con la collaborazione di Avis Calerno e Sant’Ilario, dei servizi sociali e con il patrocinio e il sostegno dell’amministrazione comunale.

Quest’anno non potrà svolgersi la tradizionale camminata che ha sempre visto ottima partecipazione, ma il programma è molto significativo.

In via Togliatti, il parco assumerà la denominazione di “Parco 25 novembre”, e proprio lì verranno inaugurate le due panchine rosse dedicate a Jessica Filianti e Anna Sacco.

i delitti

Jessica Filianti venne uccisa nel marzo 1996 con 22 coltellate inferte dall’ex fidanzato Luca Ferrari, aviere di leva a Pisa, allora 20enne. L’omicidio avvenne in mezzo alla strada in via Buozzi a Reggio Emilia. Con una ferocia agghiacciante raccontata da alcuni che, loro malgrado, ne furono testimoni. In particolare un uomo che cercò di soccorrerla: «La ragazza sembrava un burattino alla mercè di un carnefice». Jessica studiava per diventare tipografa alla scuola D’Arzo di Sant’Ilario, e il paese non ha mai voluto dimenticarla. Ora sarà ricordata con una panchina rossa.

Anna Sacco venne uccisa all’alba del 18 dicembre 2002. Allora la cronaca locale titolava così: “Uccide la figlia diciassettenne e ferisce la moglie e il figlio”. Una tragedia familiare avvenuta a Poviglio, quando un uomo di 54 anni, Francesco Sacco, utilizzando un coltello e un martello, uccise la figlia Anna di 17 anni, poi aggredì e ferì gravemente il figlio di 6 anni e la moglie. Infine, Sacco tentò il suicidio. A dare l’allarme fu l’altra figlia, di 12 anni, miracolosamente scampata alla furia del padre.

L’uomo, preso da un raptus di follia, colpì la figlia Anna ripetutamente, fino ad ucciderla. Poi si rivolse verso la moglie, Rosaria Marino, e il figlio di soli 6 anni, ferendoli gravemente. Unica a scampare al massacro, appunto la terza figlia, Adriana. Anche Anna frequentava la scuola D’Arzo di Sant’Ilario, e anche la sua storia non è stata dimenticata dai santilariesi, che ora la ricorderenno anche con questa panchina rossa nel parco di via Togliatti. —

Daniela Aliu

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