Gazzetta di Reggio

Reggio

La solidarietà 

La città e le istituzioni di Reggio si stringono al sindaco Vecchi

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

Solidarietà e vicinanza al sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, destinatario come altri amministratori locali di una lettera di minacce firmata dalle Nuove Brigate Rosse, sono espresse da più parti in città. Il coordinamento dei sindaci del territorio, guidato dal presidente della Provincia Giorgio Zanni, è compatto anche nel condannare l’accaduto: «Minacce ed episodi simili non devono accadere e non saranno mai tollerati, in special modo in questo momento in cui tutti noi ci troviamo impegnati in prima linea nella gestione dell’epidemia e dei complessi equilibri sociali che ne conseguono». I sindaci reggiani, ribadiscono poi la loro «massima fiducia nelle indagini delle forze dell’ordine, che sono già in corso». Il presidente dell’associazione industriali di Reggio, Fabio Storchi, ha scritto personalmente al sindaco. «Desidero esprimerti il mio sostegno, la mia vicinanza in questi tempi difficili in cui la preoccupazione di molti trova sfogo nella follia di pochi», si legge nella missiva. «Sono tempi complessi – prosegue Storchi – anche a causa di questa pesantissima emergenza sanitaria e sono convinto che dobbiamo più che mai restare uniti, sostenere le situazioni di fragilità e isolare, fino ad annullarne la spinta distruttiva, coloro che cercano di approfittare della situazione per creare ostilità e disgregazione nelle già provate comunità».

Ne va, aggiunge il presidente, «del nostro futuro e noi imprenditori siamo al tuo fianco in questo momento critico».

«L’unità d’intenti per il bene comune sarà la risposta più efficace a chi vuole sfruttare un momento drammatico per il Paese solo per infondere paura e panico» scrivono Cgil, Cisl e Uil di Reggio, e «solidarietà ai sindaci e al presidente Bonaccini per le minacce ricevute» viene espressa anche dai sindacati confederali regionali: «L’unità e la fermezza delle nostre comunità sono la risposta a chi vuole sfruttare un momento drammatico per infondere paura». Inoltre, per l’Anpi di Reggio, «in questo caso la gravità delle lettere è sottolineata dal fatto che viene utilizzato lo storico marchio delle Brigate Rosse, evocando una tragica stagione politica che il nostro paese si è lasciata alle spalle». «Ferma condanna per queste vili minacce in un momento così delicato, dove le istituzioni sono impegnate a combattere la crisi sanitaria in corso» avverte anche la deputata Maria Edera Spadoni dei 5 stelle. Solidarietà manifestata anche dalla Lega di Reggio Emilia, da Tagliaferri (Fratelli d’Italia), Reggio è, dalle sigle Confcommercio, Lapam, Cna e Confesercenti. Federico Amico, consigliere regionale di Er-Coraggiosa, bolla come «atto gravissimo» le lettera, di cui va verificata l’attendibilità da parte degli inquirenti, che sapranno identificare i responsabili». Per Amico pandemia e restrizioni «sono senz’altro fonte di preoccupazione e, in alcuni casi, di disperazione» ma «questo non giustifica in alcun modo il ricorso alla violenza o il richiamo alla fosca stagione della lotta armata. È vigliacco chi oggi tenta di approfittarsi di una situazione grave». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google