Gazzetta di Reggio

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Corriere della droga recidivo condannato a quattro anni

Ambra Prati
Corriere della droga recidivo condannato a quattro anni

Giuseppe Ursillo era stato trovato con 332 grammi di cocaina e 9 di hascisc. Processato con rito abbreviato, in aula ha ammesso le proprie responsabilità

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REGGIO EMILIA. Il corriere della droga, scoperto dai carabinieri con 332 grammi di cocaina purissima e quasi 9 grammi di hascisc, ha ammesso in aula di essere arrivato a Reggio dal napoletano per consegnare una partita. Giuseppe Ursillo, 36enne di Giugliano (Napoli), ieri è stato condannato in rito abbreviato per il reato di detenzione di droga ai fini di spaccio a 4 anni di reclusione.L’uomo, già arrestato in precedenza altre tre volte sempre per spaccio (solo nell’aprile scorso era stato pizzicato con quasi un chilo di marijuana), in virtù della recidiva specifica infraquinquennale e reiterata rischiava fino a dieci anni di reclusione.

L’arresto risale al pomeriggio del 22 ottobre scorso, quando i carabinieri della sezione operativa di Reggio Emilia hanno fermato, in via del Chionso, il 36enne alla guida di una Dacia Sandero. La perquisizione personale e del veicolo hanno dato esito negativo.Tuttavia i militari, che grazie a informazioni confidenziali erano convinti di trovarsi di fronte ad un corriere, hanno deciso di passare al domicilio cittadino del 36enne, dove il sospettato aveva già scontato i domiciliari.

E lì, nella camera da letto, di fianco a un borsone contenente gli indumenti e gli effetti personali di Ursillo, è stata trovata una busta: all’interno due involucri (per un peso complessivo di 213 grammi) di cocaina di ottima qualità, un involucro di cellophane aperto con altri 14 grammi di cocaina, infine due pezzi di hascisc per un peso di 8,9 grammi. Considerato che lo stupefacente rinvenuto e sequestrato si trovava nella “camera da letto singola, temporaneamente occupata dal soggetto”, l’arresto è scattato in flagranza.

Il pm di turno Marco Marano, in virtù dei numerosi precedenti e del pericolo di reiterazione del reato, ha ottenuto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare, mentre la direttissima è stata rinviata per termine difesa. Il 36enne è rimasto alla Pulce fino a ieri, quando a Palazzo di Giustizia si è concluso il procedimento. Durante l’udienza l’imputato si è assunto la responsabilità delle contestazioni, rilasciando spontanee dichiarazioni. Il pm Marano (sostituito in aula da un pm onorario) ha chiesto una condanna a sei anni, facendo leva sulla recidiva che prevede un aumento di due terzi della pena.

Da parte sua l’avvocato difensore Alessandro Conti, che ha scelto per il rito abbreviato, ha ottenuto il riconoscimento delle attenuanti generiche, in modo tale da annullare gli effetti della recidiva.Dopo essersi ritirato in camera di consiglio, il giudice monocratico Simone Medioli Devoto ha emesso la sentenza che farà restare il 36enne dietro le sbarre per parecchio tempo. «Valuteremo se appellare o meno la sentenza», ha commentato Conti.

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