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L'Emilia Romagna è zona arancione da domenica: chiusi bar e ristoranti

L'Emilia Romagna è zona arancione da domenica: chiusi bar e ristoranti

L'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini: «Lo stress e la pressione sui reparti è stato ciò che ha indotto il Governo al passaggio di fascia»

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REGGIO EMILIA. L’Emilia Romagna passa alla fascia Arancione. Le ulteriori restrizioni, rispetto anche all’ultima ordinanza regionale che scatta domani, saranno in vigore da domenica. Chiusi bar e ristoranti (che potranno ancora effettuare consegne a domicilio o take away) e divieto di spostamento da comune a comune e tra regioni (salvo comprovate esigenze di lavoro, salute o di necessità e con l’obbligo della certificazione): queste le principali misure che si vanno ad aggiungere all’ulteriore stretta sancita dall’ordinanza regionale che scatta da domani.
 
«Passeremo alla zona arancione dalla giornata di domenica». Così, l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, ha commentato l'ingresso dell'Emilia-Romagna nella zona arancione a partire dal domenica. «Lo stress e la pressione sui reparti - ha sottolineato - è stato ciò che ha indotto il Governo al passaggio di fascia» per alcune regioni. La percentuale di riempimento nelle terapie intensive dell'Emilia-Romagna, ha aggiunto Donini, è «del 34%» e questa presione «ha portato al passaggio ulteriore di fascia».
 
In base al monitoraggio della cabina di regia dell'Istituto superiore della sanità e del ministero della Salute aumenta il numero delle regioni in zona rossa. Sono sette perché a Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano e Val d'Aosta stanno per aggiungersi, in base ai dati della settimana dal 2 all'8 novembre, Campania e Toscana. 
 
Le Regioni in zona arancione salgono a 9 con Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche che si uniscono ad Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. Restano gialle Lazio, Molise, Trento, Sardegna e Veneto.
 
In base all'ultimo Dpcm, il ministro alla Salute Roberto Speranza, dopo aver avvertito le Regioni interessate dai nuovi provvedimenti, ha firmato l'ordinanza che cambia le restrizioni per loro.
 
Rt medio nazionale sotto 1,5
 
Sempre in base al monitoraggio, l'Rt medio nazionale, il fattore di replicazione dell'epidemia, è sceso sotto l'1,5. Era a 1,71 in base ai dati della settimana dal 26 ottobre al primo novembre, adesso è sceso a 1,43.
In molte regioni però la situazione, tenendo conto non solo dell'Rt ma anche dei 21 indicatori utilizzati dalla Cabina di regia, sarebbe in peggioramento. Su questo punto dalla Cabina di regia fanno notare che l'epidemia "seppur intensificandosi per gravità a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, mostra una lieve riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente". Questo potrebbe essere "un segnale precoce di impatto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 25 ottobre 2020". Ovviamente bisognerà aspettare alcune settimane per capire la tendenza. "Tale andamento andrà confermato nelle prossime settimane e non deve portare ad un rilassamento delle misure o ad un abbassamento dell’attenzione nei comportamenti".
 

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