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Mascherina appena usciti di casa e attività sportiva solo nei parchi

Mascherina appena usciti di casa e attività sportiva solo nei parchi

Le norme saranno in vigore a partire da domani fino al 3 dicembre Obiettivo evitare che l’Emilia Romagna scivoli in zona arancione 

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LE NUOVE REGOLE

Ecco, nel dettaglio, tutte le misure previste dalla nuova ordinanza del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che saranno in vigore a partire da domani, sabato 14 novembre, fino a giovedì 3 dicembre.

«Ogni misura presa, a livello nazionale e regionale – ha spiegato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – è a tutela della collettività, non ci sono pagelle o colori punitivi o premiali, ma solo lo sforzo del Paese di gestire la crisi ed uscirne definitivamente quando sarà disponibile il vaccino chiesto al Governo»

Mascherine obbligatorie

Fuori dall’abitazione, l’uso della mascherina è sempre obbligatorio. Fanno eccezione i bambini con età inferiore a sei anni, i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e quelli con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina stessa, nonché per coloro che per interagire con questi soggetti si ritrovino nella stessa incompatibilità.

Nel caso poi di momentaneo abbassamento della mascherina per consumare cibo o bevande o per il fumo, dovrà in ogni caso essere rispettata la distanza minima di un metro, salvo quanto disposto da protocolli o specifiche previsioni maggiormente restrittive.

Attività sportiva

È consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, preferibilmente neiparchi pubblici, nelle aree verdi, rurali e periferiche, se accessibili, rispettando però sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. In ogni caso, non sono possibili tali attività nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città, né nelle aree solitamente affollate.

Ristorazione

Dalle ore 15 alle ore 18, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande può essere svolta esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, in posti regolarmente collocati.

La consumazione di alimenti e bevande è inoltre vietata su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che, come al punto precedente, seduti in posti regolarmente collocati sia all’interno che all’esterno dei locali.

in negozio un accesso per famiGLIA

Negli esercizi di vendita l’accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni.

Stop ai mercati

È vietata l’attività di commercio nella forma del mercato all'aperto su area pubblica o privata se non nei Comuni nei quali sia stato adottato dai sindaci un piano apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda le seguenti condizioni di minima: a) una perimetrazione nel caso di mercati all'aperto; b) presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita; c) sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell'accesso all'area di vendita; d) applicazione della scheda relativa al commercio al dettaglio su aree pubbliche contenuta nell’allegato 9 del decreto di Conte del 3 novembre scorso. Il riferimento è naturalmente ai soli mercati comunali settimanali, essendo ogni altra attività già stata sospesa in base all’ultimo decreto.

STOP ALLE VENDITE

Nei giorni prefestivi e festivi, le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, ivi compresi i complessi commerciali, sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole.

Inoltre, nei giorni festivi si aggiunge il divieto di ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari.

Rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal decreto in vigore.

Consegne a domicilio

La vendita con consegna a domicilio è sempre consentita e anzi fortemente raccomandata.

Lezioni sospese a scuola

Nelle scuole del primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) sono sospesi i seguenti insegnamenti (considerati a rischio elevato): educazione fisica (nella fotografia una lezione ai Chiostri di San Pietro, nell’ambito del progetto “Scuola diffusa”), lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato.

Tale misura viene prudenzialmente introdotta nell’attesa di nuove e ulteriori indicazioni da parte del Comitato tecnico scientifico nazionale. —

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