Pm10, in viale Timavo registrati 45 sforamenti dall’inizio dell’anno
REGGIO EMILIA. La leggera pioggia di ieri è il primo segnale di un cambiamento delle condizioni atmosferiche da cui dovrebbero derivare altre modeste precipitazioni tra domani e lunedì e quindi, come sempre accade in questi casi, un miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo.
Le previsioni meteorologiche si differenziano, ma concordano nell’annunciare l’allontanamento dell’anticiclone che è stazionato a lungo sull’Italia settentrionale regalandoci in ottobre e novembre una lunga estate di San Martino anticipata, ma offuscata in pianura, negli ultimi giorni, dalla nebbia e dall’addensamento delle polveri sottili. La pressione atmosferica s’è già abbassata e uno spesso manto di nubi ha coperto il cielo. Oggi potrebbe rispuntare un po’ di sole tra le foschie dense e le nuvole, che però domani ritorneranno a prevalere fino a sgravarsi di una quantità di pioggia non superiore a pochi millimetri.
Sull’Italia, infatti, sta per transitare una perturbazione che – scrivono gli esperti di 3bmeteo.com – «scivolerà da nord a sud coinvolgendo un po’ tutto lo Stivale».
A loro parere saranno maggiormente interessate dai fenomeni, anche a carattere di rovescio o temporale, le regioni tirreniche e il Nordest nella giornata di lunedì, mentre martedì sarà coinvolto il Meridione. La nostra provincia dovrebbe essere toccata marginalmente. I venti, che sono quasi sempre deboli nella pianura padana, riforzeranno spirando prima da sud-ovest, poi dai quadranti settentrionali. Quindi la temperatura, soprattutto la minima, calerà di qualche grado.
Reggio Emilia Meteo prevede in pianura valori compresi oggi e domani fra 10 e 13 gradi, lunedì fra 11 e 14, martedì fra 8 e 12, mercoledì fra 6 e 12.
L’inquinamento atmosferico, risentendo delle condizioni atmosferiche più che delle blande limitazioni del traffico imposte dal piano aria regionale Pair 2020, è destinato a calare. Già dalla tarda primavera le frequenti precipitazioni hanno impedito alle pm10 di raggiungere le concentrazioni impressionanti degli anni scorsi. Finora in città soltanto la centralina di viale Timavo fa registrare un numero di superamenti del limite di 50 microgrammi al metro cubo superiore alle 35 giornate che sono tollerate nell’arco di un anno.
Ne ha accumulate 45, mentre nell’ex San Lazzaro se ne sono contate 29, a Castellarano 24 e a San Rocco di Guastalla 39. Nello scorso mese d’ottobre si sono verificati sforamenti in città solamente nelle giornate del 23 e del 31. In novembre la concentrazione delle polveri sottili è aumentata sensibilmente, superando spesso il limite.
In viale Timavo ha toccato il culmine di 85 microgrammi giovedì scorso. La pioggia di ieri lascia prevedere un’inversione di tendenza. —
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