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«Pronto, è la sua banca». E le spillano 3mila euro

«Pronto, è la sua banca». E le spillano 3mila euro

Al telefono una falsa impiegata racconta di movimenti anomali verso la Svizzera dalla carta clonata ma è una truffa

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CAVRIAGO

È l’ultima frontiera delle truffe ed è talmente subdola che è difficile non cadere nella trappola, visto che i malfattori utilizzano informazioni difficili da verificare. Come è capitato a una donna di 60 anni, reggiana, che è stata contattata telefonicamente da un’altra donna che ha finto di essere un’impiegata della sua banca e che l’ha avvertita che la sua carta di credito era stata clonata ed erano state fatte delle operazioni sospette di acquisto in Svizzera.

In questo modo la truffatrice, facendo credere alla vittima di doverle bloccare la carta, ha ottenuto le credenziali prosciugando in un solo movimento il plafond mensile che era pari a 3.000 euro. Per questo motivo i carabinieri della stazione di Cavriago a cui la vittima ha sporto denuncia, con l’accusa di truffa e indebito utilizzo di carta di credito, hanno denunciato una 50enne di Napoli, con a carico precedenti specifici.

La truffa è stata messa a segno lo scorso 9 ottobre quando il marito della vittima ha ricevuto una telefonata sul cellulare da parte della sedicente dipendete della banca che li ha messi in allarme segnalando appunto che la carta di credito in uso alla moglie era stata usata per una serie di operazioni sospette in Svizzera e che bisognava bloccarla immediatamente.

La donna ha abboccato, ha acconsentito a bloccare la carta e la falsa operatrice, nel riferirle che le avrebbe mandato un codice identificativo per procedere al blocco, le ha chiesto il plafond della carta di credito, il residuo disponibile, necessario a suo dire, per verificare le operazioni fraudolente e i dati della carta.

Ottenuti tutti i dati richiesto la falsa impiegata ha riagganciato e dopo qualche minuto alla 60enne reggiana è giunto un messaggio inviato dai servizi interbancari, questa volta del tutto reale, che la informava dell’avvenuto accredito presso un altro conto di 3.000 euro. Nel leggere il messaggio la 60enne ha capito subito di essere rimasta vittima di una truffa e ha chiesto aiuto ai carabinieri.

Le indagini dei militari di Cavriago hanno appurato che la carta della 60enne non era mai stata clonata e hanno identificato, grazie alle indagini, la falsa impiegata di banca che è stata denunciata. Gli accertamenti sono in corso per capire quante persone abbia fatto cadere in trappola. —

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