Sono oltre 15mila gli sms recapitati E aumentano le linee telefoniche
REGGIO EMILIA
«Abbiamo recapitato 13.783 sms con referto negativo, 2.086 sms con primo referto positivo e 500 tamponi di controllo. Qualche consegna non va buon fine o per errore della comunicazione del numero telefonico o perché c’è chi al posto del cellulare lascia il numero del telefono fisso. In quel caso si provvede con la telefonata. Delle persone a cui abbiamo mandato il referto positivo 1.150 hanno completato il percorso di conferma di segnalazione dei propri contatti. Ci sembra un buon risultato». Sono i numeri del servizio di tracciamento attivato via sms nei giorni scorsi dall’Ausl, diffusi dalla direttrice generale Cristina Marchesi. Un sistema introdotto per far fronte alle difficoltà del tracciamento, in affanno di fronte ai numeri di nuove positività rilevate in questa seconda ondata, quando i nuovi contagi hanno cominciato a viaggiare su medie fra le 260 e le 280 persone al giorno.
«Ci sono numeri enormi - aggiunge Marchesi, parlando anche dei tanti casi indicati quotidianamente come sporadici, per i quali non è conclusa l’indagine epidemiologica – i casi che vengono dichiarati sporadici sono quelli in attesa approfondimenti. Bisogna considerare che un operatore particolarmente veloce al massimo riesce a fare 10 indagini al giorno. Sono indagini molto lunghe. Ed è per questo che abbiamo introdotto il servizio sms automatici».
Nell’Igiene pubblica sono circa 60 le persone che lavorano a tutti gli aspetti del tracciamento. E spesso si lamentano ritardi e lamentele da chi pazienti che hanno eseguito tamponi e sono in attesa di novità sugli esiti, sul tracciamento o sulla sorveglianza.
«Noi eseguiamo 1.800 tamponi al giorno e non riusciamo ad andare oltre questa cifra perché mancano i reagenti per poter andare oltre. In tutta Italia e in tutto il mondo si stanno facendo tamponi. Penso tuttavia che 1.800 tamponi giornalieri sia un numero considerevole: a marzo ne facevano 100 fra Parma e Reggio, poi solo a Reggio 300, quindi 800, 1.200 e oggi 1.800. Abbiamo però la prospettiva a fine di mese di poter arrivare anche a quota 2.200-2.300 tamponi al giorno, grazie all’introduzione degli antigenici rapidi (leggi articolo in alto, ndr) che riducono pressione al nostro laboratorio e quindi anche i tempi di attesa fra prescrizione ed esecuzione».
Per quanto riguarda le telefonate, spesso a vuoto, dei pazienti a casa verso gli uffici Ausl, «abbiamo 10mila persone a casa fra positivi e contatti – aggiunge Marchesi – da lunedì abbiamo aumentato le linee telefoniche e gli operatori che rispondono. Abbiamo 7 linee telefoniche e il call center aperto dalle 8 alle 18. Da lunedì fra sms e call center i ritardi dovrebbero calare».
Ma la zona gialla è sufficiente per tenere bassa la soglia d’allerta?
«Non spetta a me dirlo – conclude Marchesi – è una valutazione globale che deve fare qualcun altro. Noi siamo registrando una certa costanza nei contagi. L’avremo avuta senza provvedimenti? Non lo sappiamo, se qualche settimana fa crescevamo in modo esponenziale, ora cresciamo ancora ma la crescita è costante. È questo ciò che stiamo osservando». —
E.Spa.
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