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Anche un camper rimosso oltre allo sgombero della strada

M.P.

Era in condizioni di degrado e abbandonato in un terreno di via Pallone Ultimo La zona da tempo è al centro delle polemiche per la presenza di nomadi

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GUASTALLA

La polizia locale dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana ha rinvenuto, il 5 novembre scorso, un camper marca Frankia, modello sconosciuto, al civico 7 di via Pallone Ultimo, su un’area ad uso pubblico. Camper in stato di abbandono.

Il veicolo era privo di targhe e numero identificativo ed è stato immediatamente rimosso. Questo a tre giorni dall’operazione di sgombro, ad opera della stessa polizia locale e dei carabinieri della Forestale, dell’area camper di via Foscolo occupata da alcuni nomadi.

È l’epilogo di quanto avvenuto nei giorni scorsi dopo le segnalazioni di degrado nei pressi del centro medico “Gonzaga”, al civico 7, per la presenza di escrementi e dopo l’atto vandalico di lunedì sera, durante il quale sono stati rotti i vetri, a colpi di mazza, a tre auto di proprietà di un imprenditore di origine cinese e di due professionisti guastallesi.

Al momento del ritrovamento il camper presentava ammaccature e graffi su tutta la canozzeria, il lunotto anteriore rotto, il lunotto posteriore mancante e i vetri dei finestrini su entrambi i lati distrutti. Inoltre, risultava mancante di alcune componenti dell’abitacolo e dei documenti di circolazione.

Non si sa chi abbia abbandonato il camper. Sono tuttavia in corso accertamenti per risalire al proprietario. Il veicolo, comunque, è stato rimosso perché si trovava in condizioni tali da far presumere lo stato di abbandono. Trascorsi sessanta giorni dalla notificazione (o rimozione), se il veicolo non viene reclamato dagli aventi diritto, verrà considerato cosa abbandonata, in base al codice civile, e si procederà alla sua rottamazione.

Il veicolo rimosso è stato affidato in custodia all’Autofficina Corradini di Reggio Emilia. L’amministrazione comunale di Guastalla, in attesa di una risposta da parte della prefettura di Reggio Emilia, al fine di prevenire altri problemi di ordine pubblico, martedì scorso, 10 novembre, nel corso del pomeriggio ha voluto intervenire in maniera decisa invitando i nomadi a sgombrare l’area di via Foscolo, poi ripulita dagli addetti della Sabar, e ora cercherà di tenere sotto controllo sia la comunità nomade, data la presenza di minori, che le aree da loro occupate.

Tra le famiglie nomadi presenti sul territorio guastallese ci sono persone con cui le istituzioni pubbliche riescono ad avere un dialogo e collaborazione, mentre con altri soggetti la collaborazione risulta molto più complicata. E si sospetta che qualcuno viva con espedienti al limite della legalità. Provocando, comprensibilmente, preoccupazione e insofferenza tra i cittadini. —

M.P.

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