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RUBIERA 

Commozione e lacrime per l’addio a Fabio Margini

Luca Giuseppe Murrone

Il feretro del vigile del fuoco 40enne trasportato dai colleghi con l’autoscala «Amico indimenticabile, ci davi conforto, ci facevi sentire accettati e vicini»

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RUBIERA

Una folla ordinata, commossa e raccolta in preghiera si è riunita, rispettando le normative anti-Covid, nel pomeriggio di ieri alla chiesa parrocchiale di Rubiera per dare l’ultimo saluto al vigile del fuoco Fabio Margini, morto martedì all’età di 40 anni. Margini era in servizio al comando provinciale di Modena; in precedenza aveva lavorato a Reggio Emilia.

Musica, preghiere e canti accompagnati anche da lunghi e sentiti applausi che si sentivano dall’esterno della chiesa che, per rispetto delle normative anti-assembramento, aveva una capienza limitata.

Gli amici, i conoscenti e gran parte della “sua” Rubiera, però, si sono radunati ordinatamente per rendergli omaggio. Per l’occasione e per permettere a quante più persone possibile di omaggiarlo, i colleghi, gli amici e il gruppo Scout Agesci di Rubiera hanno creato una forma virtuale attraverso un link sulla piattaforma online Zoom per poter assistere, da remoto, al funerale di Fabio. Ad annunciarlo è stata anche la moglie di Fabio, Meggy Morelli che, straziata dal dolore, condividendo il link ha scritto sui social pubblici rubieresi: «Sono a comunicare le modalità per assistere alla festa di saluto a Fabio».

Partito dalla camera ardente allestita al cimitero di Rubiera, il feretro, a bordo dell’autoscala dei vigili del fuoco, è stato seguito dall’ambulanza della Croce Rossa di Rubiera e dalla macchina della polizia locale. Prima di arrivare in chiesa, un ultimo saluto alla sede della Croce Rossa, nella quale Fabio prestava servizio come volontario.

Proprio la Croce Rossa di Rubiera, su richiesta di molti amici e conoscenti, ha attivato una raccolta fondi all’Iban IT97L0538766470000 002182918 con causale “In ricordo di Fabio Margini”.

Volontari in divisa, assieme all’Associazione nazionale carabinieri di Rubiera, hanno mantenuto l’ordine e reso omaggio all’amico soprannominato Ringhio. Alle 14.30 il feretro è poi arrivato in chiesa, dove a celebrare il rito religioso è stato il cappellano dei vigili del fuoco di Modena, che ha portato anche il saluto e la benedizione del vescovo modenese. Durante il rito religioso si sono susseguite diverse commemorazioni per ricordare Fabio. I colleghi vigili del fuoco, sconfortati dal dolore, hanno parlato della sua immensa professionalità e il suo grande coraggio.Commosso anche il ricordo degli amici della Croce Rossa, condiviso anche sui canali social ufficiali che, tra le altre cose, dice così: «Ciao Fabio. Un amico come te non si dimentica, perché eri una di quelle persone che sapeva rendere proprio bella l’amicizia. Ci davi conforto, ci alleggerivi con le tue battute e la voglia inesauribile di fare scherzi. Ci facevi sentire accettati per quello che siamo e tutti più vicini. La tua grande esperienza negli anni l’hai trasmessa anche a noi, ogni giorno imparavamo qualcosa da te».

Alla fine della cerimonia funebre, le sirene dell’ambulanza hanno dato l’ultimo saluto a “Ringhio”. —

Luca Giuseppe Murrone

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