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REGGIO EMILIA
Gli incontri di catechismo nelle parrocchie dell’Emilia-Romagna proseguiranno in presenza per i bambini delle elementari e delle medie, «ottemperando scrupolosamente tutti i requisiti richiesti, cioè osservando i protocolli già noti ed evitando assolutamente incontri senza il distanziamento necessario». Lo ha spiegato ieri in una nota la Conferenza episcopale regionale, «in considerazione del fatto che le scuole primarie e secondarie di primo grado sono in presenza». Inoltre, si aggiunge nella nota, «è conveniente sospendere gli incontri in presenza di catechesi e formazione dalla secondaria di secondo grado in poi, preferendo in questa fase la modalità online». E ancora: «Nel caso si continui in presenza è necessario che siano ottemperate rigorosamente tutte le condizioni di sicurezza», aggiungono dalla Conferenza episcopale regionale.
Su questa seconda ondata della pandemia, nei giorni scorsi e nelle scorse settimane, anche il vescovo di Reggio Emilia e Guastalla, Massimo Camisasca, aveva rilasciato pubblicamente numerose riflessioni, invitando a non chiudersi in casa, ad affidarsi alla fede e giudicando le chiese come luoghi sicuri per la liturgia.
«Aiutare la nostra gente a vivere con prudenza, ma anche con serenità, fiducia in Dio e capacità di relazioni e aiuto reciproco», aveva scritto Camisasca circa venti giorni fa in una lettera indirizzata ai sacerdoti e ai diaconi della diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, assicurando che le chiese reggiane «sono luoghi sicuri sia per la preghiera liturgica sia per eventuali incontri». Come affrontare casi dubbi? «Con serenità... – era la risposta sul sito della diocesi – non siete soli. Gli uffici di curia saranno al vostro fianco per individuare le possibili soluzioni che andranno conformate all’evolversi del quadro epidemiologico». —
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