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Salta anche Santa Caterina. «Celebrazioni ma sul web»

Adriano Arati
Folla in una delle edizioni della festa
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Folla in una delle edizioni della festa

Scandiano, l’emergenza sanitaria e i provvedimenti conseguenti cancellano l’evento. Il sindaco: «Arriverà un giorno in cui potremo tornare ai nostri appuntamenti»

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SCANDIANO. È ufficiale l’addio all’edizione 2020 della Fiera di Santa Caterina. Dopo aver dovuto cancellare la Fiera di San Giuseppe, Festivalove e il Palio dell’Angelica, Scandiano deve rinunciare all’ultimo grande appuntamento pubblico dell’anno: la sagra organizzata in occasione del 25 novembre, il giorno dedicato alla patrona locale Santa Caterina.

Fino ad ottobre, nella cittadina del Boiardo si erano coltivate speranze di organizzare una versione molto ridotta ma comunque aperta della manifestazione, ma il progressivo peggioramento della situazione sanitaria e l’inasprirsi dei vincoli ha reso vana ogni ipotesi. «La notizia è già nell’aria da alcuni giorni ma adesso ne abbiamo la certezza: la fiera di Santa Caterina, in programma a cavallo del 25 novembre, non ci sarà. Dopo il forzato addio a San Giuseppe, un altro evento significativo e identitario non vedrà la luce nell’edizione 2020», spiega l’amministrazione comunale sui propri canali digitali.

Al massimo, vi sarà un momento formale in versione web o poco più: «Troveremo certamente il modo di celebrare adeguatamente la santa patrona di Scandiano, a distanza e senza violare alcuna regola. Certo dispiace non poterlo fare insieme. Ce lo impone, è però doveroso ricordarlo, norme scritte per salvaguardare la salute di tutti, per preservare i nostri ospedali e la nostra meravigliosa sanità pubblica», sottolinea il sindaco Matteo Nasciuti. «Arriverà un giorno in cui potremo tornare ai nostri appuntamenti tradizionali e in cui potremo inventarcene liberamente di nuovi. Insieme, come abbiamo sempre fatto».

Il territorio scandianese è storicamente fra i più ricchi di eventi pubblici in grado di attirare visitatori, le ultime edizioni di San Giuseppe e di Festivalove hanno visto presenze nell’ordine delle decine di migliaia di persone. Il Palio dell’Angelica era poi uno dei principali raduni di rievocazione storica provinciali e l’appena cancellata Santa Caterina uno dei tre vertici delle sagre di fine novembre nel territorio provinciale, assieme a San Prospero a Reggio e all’altra sagra di Santa Caterina, quella di Guastalla. Centinaia di abitanti e parecchie associazioni vengono abitualmente mobilitate per le parti organizzative, con il coinvolgimento quindi di buona parte della popolazione in questi appuntamenti collettivi.

Nel 2020 questo movimento è stato completamente azzerato e ora, in seguito all’ordinanza regionale, anche il vivacissimo mercato settimanale del lunedì mattina, nel caso venisse confermato, dovrà sottostare a rigide regole di accesso nonché alla perimetrazione degli spazi.Anche i tantissimi bar e locali dello Scandianese, con la Regione diventata arancione, dovranno chiudere e riorganizzarsi dove possibile per il solo asporto e il domicilio. Riconversione non facile, specialmente per chi opera nei centri storici.

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