Gazzetta di Reggio

Reggio

Sceneggiate da Covid 

Dalla mascherina alla maschera

stefano scansani

2 MINUTI DI LETTURA





la domenica



dalla prima



Ciò che sconcerta è che vari di questi ultimi sembrerebbero tentati a fornire pareri su tavolate, posti a tavola, delivery e Black Friday, come nulla fosse. È qui dove la scienza si schianta e il buonsenso decade.

Tutti partecipiamo alla resistenza delle nostre abitudini e consuetudini. Lo abbiamo fatto ancor prima che la pandemia prendesse la piega tragica, quella della prima ondata, quando non era neanche primavera. Ricordate? Ci confortavamo con un illusorio “Ne usciremo migliori” o un giocondo “Andrà tutto bene”.

Quel che conta è invece una partecipazione razionale al combattimento, una disponibilità a sottrarre dalle nostre vite il superfluo e l’eccesso (dal trascorso e scampato dolcetto-scherzetto di Halloween alla pretesa corsetta-birretta). Cioè quello che ho evocato come un ritorno all’essenziale.

Cosa che il sindaco di Reggio Luca Vecchi dal suo punto di vista ha così condensato nell’intervista odierna: «C’è davvero bisogno di tornare a riallacciare rapporti “solidarietà di vicinato” per uscirne meglio. Veniamo da decenni di individualismo e di egoismo distruttivi».

Ma quell’egoismo distruttivo che genericamente tutti ci pervade elettrifica anche fasce, settori, comparti sociali, economici e innanzi tutto politici.

L’ego di molti presidenti di Regione nel quadro della coscienza ed emergenza nazionale è infatti pervasivo, contraddittorio da un giorno all’altro, demolente. Vien da scrivere che l’attacco pandemico compromette anche la tenuta del Paese, dei suoi “pezzi” di autonomie e decentramenti, scatena le personalità e i personalismi regionali che in Italia hanno una storia anche teatrale.

Non per nulla al di là delle sollecitazioni governative e degli interventi “suasivi” del Capo dello Stato, qui è necessario attendere il venerdì sera, quando Maurizio Crozza li imita, li scuoia e se li mangia.

Alla fine, quindi, l’ansia per il cenone della vigilia e del pacco-dono natalizio patita dal cittadino, si coniuga con precisione alle sceneggiate dei signori governatori (questo è un abuso di titolo), e si esorcizza grazie a un comico. Incredibile. Così, passare dalla mascherina alla maschera è un attimo. —

stefano scansani

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google