«Il Comune sta operando per ultimare la tangenziale nell’interesse pubblico»
«Nessuna sentenza ha mai censurato i tassi di incremento del traffico, la Valutazione di impatto ambientale né il progetto e il tracciato»
NOVELLARA
Il Comune di Novellara interviene sull’annosa questione della tangenziale del paese – il cui completamento è atteso da decenni – per puntualizzare una serie di argomenti legati alla battaglia legale che fin dall’inizio ha contraddistino la questione, citati nell’articolo pubblicato il 13 novembre scorso.
«Non esiste nessun ricorso al Tar Parma del 2014 – si legge in una nota firmata dal sindaco Elena Carletti e dall’avvocato Mauro Rossi – né alcuna sentenza del Consiglio di Stato che abbia riguardato il secondo sottostralcio, da Via Valle alla Provinciale per Reggiolo: tale sottostralcio è stato creato solamente nel 2018, a seguito della suddivisione in due assi di completamento del secondo stralcio della tangenziale. Non esiste nessuna sentenza che abbia mai dato torto al Comune di Novellara “perché non eseguì gli espropri necessari per costruire la tangenziale entro dieci anni dalla delibera che li autorizzava”. La sentenza Tar Parma numero 63/16 annullava il Poc relativo all’intero secondo stralcio della tangenziale esclusivamente per motivi procedurali, affermando che l’Amministrazione aveva reiterato il vincolo espropriativo per due volte. La sentenza del Consiglio di Stato 5919/19 ha confermato la sentenza del Tar Parma 63/16, stabilendo però espressamente che viene “fatta salva” la possibilità di una nuova programmazione che assicuri il completamento delle opere. La tangenziale, quindi, sarà ultimata, lo dice il Consiglio di Stato, circostanza che non compare nel testo dell’articolo e che si richiede di precisare, per la migliore e più corretta informazione. Non esiste nessuna sentenza che abbia mai censurato la “documentazione tecnica allegata in quanto datata e obsoleta”: tali aggettivi sono contenuti esclusivamente nel testo dell’articolo. Nessuna sentenza ha mai censurato i tassi di incremento del traffico, la Valutazione di impatto ambientale né comunque il progetto e il tracciato della tangenziale, tantomeno con la motivazione che risalisse al 1999 quando il quartiere Principessa non era ancora stato costruito, a dire dell’articolo. Si tratta di circostanze non vere, per le quali l’Amministrazione richiede l’immediata correzione oltre, ovviamente, a richiedere la citazione della fonte: le pronunce giurisdizionali sono purtroppo impropriamente richiamate e si rimanda alla semplice lettura delle sentenze, per conoscere la reale situazione. Non risponde a verità che il tracciato, a seguito dell’urbanizzazione degli ultimi decenni, attraverserebbe il centro abitato: è vero invece il contrario, la tangenziale di Novellara è una tangenziale come tale definita dal Codice della strada, il tracciato dell’intero asse viario attraversa solo in minima parte la periferia del centro abitato di Novellara, anzi come risulta dalla Valutazione di Sostenibilità Ambientale, lo scopo proprio sia della tangenziale, sia dell’Asse Tre oggetto del Poc, è quello di sgravare il centro abitato di Novellara. Si segnala, inoltre, che tutti i proprietari dell’Asse Tre, definito nell’articolo come il primo sottostralcio, non hanno formulato mai nessuna opposizione all’esproprio dei loro terreni, regolarmente pagati, in sede di esproprio per pubblica utilità; gli immobili sono adesso di proprietà della Provincia di Reggio Emilia, beneficiaria degli espropri. Il ricorso pendente avanti il Tar Parma relativo a al primo sottostralcio è stato avviato esclusivamente da soggetti terzi, circostanza che forse sarebbe opportuno precisare, per la migliore informazione: il Tar Parma non ha mai sospeso l’esecuzione del primo sottostralcio. Il ricorso tutt’ora pendente al Tar Lazio riguarda inoltre il vincolo di tutela indiretta relativo al tratto da Mulino di Sotto a Casino di Sotto, il Tar Lazio non ha mai sospeso il decreto della Soprintendenza di Bologna che autorizza l’esecuzione della tangenziale a raso in quel tratto, pertanto l’attività amministrativa legittimamente prosegue, nell’interesse esclusivo della collettività».
La nota termina affermando che «il Comune sta operando per ultimare la tangenziale nell’interesse della collettività e nel rispetto della legge».—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
