La parrucchiera infuriata «Così non ho più lavoro»
Angela Vitale ha il negozio frequentato da clienti che provegono da fuori paese E contro le nuove misure ha scritto a Conte e Bonaccini
SANT’ILARIO
L’Emilia Romagna entra in zona arancione e, con la nuova ordinanza regionale, cresce la rabbia di alcuni commercianti per le misure restrittive in aggiunta a quelle già in vigore, che scatteranno oggi e resteranno in vigore per almeno due settimane. Dunque, tra tante novità ci sono anche gli spostamenti consentiti solo all’interno del proprio comune di residenza, mentre sono vietati quelli verso altri comuni e quelli in entrata e uscita dalla regione (salvo le esigenze lavorative, di salute, studio o per necessità). Non ci sta la parrucchiera di Sant’Ilario Angela Vitale, che ha scritto una lettera al premier Conte e al presidente regionale Bonaccini. «Volevo farle notare che la confusione regna sovrana – scrive Vitale –. Mi spiego meglio: io ho un’attività di parrucchiere in un paesino della provincia di Reggio. Secondo il decreto, posso rimanere aperta, ma per fare cosa? La maggior parte dei miei clienti arriva e percorre anche 30 chilometri per venire da me. L’80% del mio lavoro è frutto di un afflusso che arriva da Parma, da Reggio e altri paesi in zone limitrofe. Chiudendo i comuni, che faccio aperta? Chiudendo il mio negozio, comunque, non potrò usufruire di nessun tipo di sostegno da parte dello Stato. Francamente non capisco cosa dovrò fare. Cosa devo rispondere alle clienti che vorranno venire da me? Qualcuno riesce a darmi una risposta, per favore?».
Angela Vitale si è vista annullare decine di appuntamenti da clienti che, abitando fuori Sant’Ilario, temono di prendere la multa. «Non ho mai provato una rabbia così grande – afferma – non avete idea di cosa sto provando in queste ore, ma stavolta non taccio. Non rinuncio a 35 anni di fatiche per colpa di un nuovo decreto. Difenderò il mio lavoro, i miei diritti con le unghie. Calcolate che da martedì non ho più lavoro e mi trovo con decine e decine di appuntamenti disdetti per paura delle multe. Saranno lunghissime notti per me – conclude Angela Vitale – ma dovrò lottare per rivedere l’alba». —
DA.AL.
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