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Nelle campagne di Casoni i carabinieri ritrovano quattro vasi con marijuana

Nelle campagne di Casoni i carabinieri ritrovano quattro vasi con marijuana

Sequestrati cento grammi di stupefacente e un bilancino. I militari hanno compiuto appostamenti per vari giorni  per rintracciare lo spacciatore

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LUZZARA

Nella campagne della Bassa reggiana – a circa 150 metri dalla strada, in località Casoni di Luzzara – i carabinieri della locale stazione hanno sequestrato quattro barattoli in vetro, di varie dimensioni, nascosti tra la vegetazione. All’interno dei vasetti era nascosto circa un etto di marijuana, oltre a un bilancino di precisione. Una partita di droga – secondo le valutazioni dei militari – da cui poter ricavare almeno 100 dosi, sottratta alla piazza dello spaccio cui era destinata.

Ne sono convinti i carabinieri della stazione di Luzzara, che hanno avviato le indagini per risalire al proprietario della partita di droga, chiamato a rispondere del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti.

Spacciatori ignoti, per ora, quelli che i carabinieri hanno cercato di identificare nell’immediatezza del ritrovamento attraverso appostamenti e sorveglianza della zona, durata per svariati giorni ma che non ha dato i risultati sperati, visto che i proprietari della droga non si sono fatti vedere.

Al riguardo sono al vaglio dei militari alcune testimonianze che hanno indicato la zona tra quelle maggiormente frequentata da spacciatori. Elementi che potrebbero condurre i militari a una svolta nelle indagini. Nel frattempo, la Procura di Reggio Emilia ha avviato un’inchiesta.

Le numerose segnalazione di movimenti sospetti nella zona di Casoni, arrivate nelle scorse settimana in caserma, hanno indotto i militari a svolgere mirati servizi culminati con il rinvenimento dei quattro barattoli contenenti la marijuana e un bilancino di precisione occultati tra la vegetazione.

Sono poi scattati i servizi d’osservazione con lo scopo di intercettare coloro o colui che si occupava dello stupefacente, ma nessuno si è fatto vivo.

La droga ora subirà le analisi di laboratorio necessarie per accertare il tasso di principio attivo.

I carabinieri di Luzzara sono fiduciosi, grazie alle testimonianze ricevute, di arrivare presto all’identificazione dei titolari dello stupefacente nascosto nel campo. La scelta del nascondiglio da parte dello spacciatore o degli spacciatori, ritengono i carabinieri, è dettata dal fatto di eludere controlli e perquisizioni domiciliari. —

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