Notte in ospedale per Bonaccini «Le sue condizioni sono invariate»
REGGIO EMILIA
Notte in ospedale al policlinico di Modena , fra venerdì e ieri, per il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che ha svolto accertamenti, secondo quanto si apprende, nell'ambito del normale monitoraggio a cui è sottoposto e in un quadro clinico invariato.
I parametri riscontrati sono tutti positivi e Bonaccini è tornato a casa, dove proseguirà l’isolamento domiciliare e il percorso di cura della polmonite bilaterale diagnosticata in una fase ancora iniziale.
«I parametri sono tutti positivi e le condizioni restano invariate» e il presidente «proseguirà terapia e monitoraggio per la polmonite che gli è stata diagnosticata dalla propria abitazione. Anche dall’ospedale è rimasto costantemente in contatto con noi, figuriamoci se molla la presa, e ringrazia tutti per i messaggi di affetto e vicinanza che continuano ad arrivare», ha comunicato su Facebook il sottosegretario alla Presidenza della Regione Davide Baruffi che, in un post i ieri mattina, ha confermato il ricovero del governatore al Policlinico di Modena « per accertamenti, nell'ambito del monitoraggio a cui è sottoposto» aggiungendo che Bonaccini stava per essere dimesso.
Annunciando la diagnosi di polmonite, venerdì il presidente della Regione ha lanciato un appello a tutti gli emiliano-romagnoli: «I posti letto non sono infiniti come non lo è la capacità di sopportazione dei lutti, della malattia, della sofferenza. Né possiamo ignorare le regole e poi dire che il lavoro o la scuola non si possono fermare. Perché è solo dal rispetto di tutti delle limitazioni (anche di quelle non scritte: ad esempio stare a casa se non è davvero indispensabile uscire) che dipende la nostra capacità di fermare il contagio, di rallentare i ricoveri, di contenere i decessi. E di tutelare il diritto alla salute, al lavoro, alla scuola». —
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