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T-Red, automobilisti critici «È un modo per fare cassa»

M.P.
T-Red, automobilisti critici «È un modo per fare cassa»

Domani entrerà in funzione il rilevatore al semaforo in centro a Brugneto Soddisfatti i residenti, che da tempo segnalano auto ad elevata velocità

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Domani, come annunciato, entrerà in funzione il T-Red agli incroci di via Guastalla e via Pandelici, nel centro di Brugneto di Reggiolo. Un rilevatore chiesto a gran voce dagli abitanti del paese che, secondo le loro testimonianze, da tempo vedono auto sfrecciare ad alta velocità.

La strumentazione elettronica, già installata, seppur non ancora funzionante, ha già dato i suoi effetti, perché molti automobilisti e camionisti, nell’affrontare l’incrocio gestito da un semaforo, rallentano vistosamente anche in presenza della luce verde. Il T-Red, una volta che il semaforo è giallo o rosso, si aziona controllando tutti i veicoli che attraversano il semaforo. Se la luce è rossa, il sistema si attiva e scatta circa 60 fotografie al secondo. Non è dotato di un flash, ma funziona anche di notte e in condizioni di scarsa luce. La contestazione immediata della violazione, come vuole la legge, non è necessaria, quindi il trasgressore troverà la multa nella buca delle lettere di casa. Il semaforo con telecamera non scatta una serie di fotografie solo quando l’auto attraversa l’incrocio con il rosso, ma anche se l’auto si ferma superando la striscia d’arresto .

Le violazioni per il superamento della striscia d’arresto sono punite con una multa da 42 euro (29,40 pagando entro 5 giorni dalla notifica) a 173 euro, oltre alla decurtazione di 2 punti dalla patente. Chi passa deliberatamente con il rosso, oltre a rischiare la propria incolumità, è sanzionato con multe da 167 (116,90 euro entro 5 giorni) a 666 euro, oltre alla decurtazione di 6 punti. L’importo della multa è maggiorato del 30% se l’infrazione avviene fra le 22 e le 7.

Se i residenti di Brugneto sono soddisfatti per la novità, non altrettanto si può dire degli utenti che transitano su quel tratto per lavoro. «Questi sistemi – dice l’ex consigliere comunale Manuel Negri – creano solo pericolo alla viabilità. Nel giro di 2-3 giorni si vedranno i primi tamponamenti. Se non si adotta il timer per l’arancio, sarà solo un sistema per far cassa, come tutti gli altri, del resto. La prevenzione è altro». Un altro automobilista scrive su Facebook: «Sarebbe meglio avere un timer, altrimenti la gente finirà per fermarsi con il verde e attendere l’arrivo del rosso per evitare la multa, come già succede da diversi anni al semaforo di Cerese di Borgo Virgilio, nel Mantovano». E un altro commenta: «Ma oltre al rosso, che sarebbe il problema minore, dovete stare lontani dal semaforo e dalla linea di arresto perché si rischia la multa anche solo di circa 50 euro per essere sulla riga di arresto o poco più. E lì che fanno cassa, come succede al semaforo a Mantova».

C’è poi chi chiede: «Non capisco il rallentare il traffico. Se il semaforo è rosso, uno deve fermarsi oppure prende la multa. Ma se il semaforo è verde, uno può superare l’incrocio ai 100 all’ora? O nel caso superi la velocità consentita viene filmato? Perché nel caso contrario chi va forte continuerà ad andarci con il verde o l’arancio per non beccarsi il rosso». —

M.P.

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