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Gare tutte da rifare. Accolti tre ricorsi contro Coopservice

La sede di Coopservice a Pratofontana
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La sede di Coopservice a Pratofontana

Reggio Emilia, il Tar di Bologna ha riscontrato irregolarità nelle procedure. Coinvolta anche Intercent, la stazione appaltante regionale 

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REGGIO EMILIA. Sono tutte da rifare le gare per i servizi di vigilanza negli enti pubblici di mezza Emilia Romagna che Intercent, la stazione appaltante regionale per la pubblica amministrazione, ha aggiudicato lo scorso marzo a Coopservice. Lo ha stabilito il 28 ottobre scorso il Tar di Bologna che, nelle sentenze pubblicate lo scorso 11 novembre, ha accolto tre ricorsi in merito a irregolarità riscontrate nelle procedure.

Due di questi ricorsi sono stati avanzati dalla società Ivri Spa, che ha impugnato l'esito dell'iter di due dei sette lotti in cui la gara era strutturata. Si tratta del lotto 1 che aveva per oggetto il servizio di «vigilanza armata, trasporto valori, conteggio di denaro nelle amministrazioni delle province di Bologna e Ferrara» (per un totale a base di gara di 16 milioni circa) e del lotto 2, del valore di quasi 14,9 milioni, concernente gli stessi servizi per le province di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. In entrambi i casi la ricorrente era il precedente gestore di queste attività.

Il terzo ricorso accolto dal Tar, invece, è stato presentato relativamente al lotto 1 dalla società La Patria srl. Il rilievo principale sollevato in tutti i ricorsi riguardava la «totale omogeneità dei punteggi assegnati da ogni commissario di gara» da cui, per i giudici, «traspare, anzitutto, la formulazione di un giudizio collegiale invece che individuale, essendo tutte le valutazioni perfettamente allineate tra loro». Tuttavia una clausola del disciplinare di gara «prescriveva che i punteggi relativi a ciascun parametro fossero espressione di giudizi individuali preventivamente formulati» ed era quindi «inibita la formazione “anticipata” di una volontà collegiale, seppur all'esito di “un confronto dialettico” tra i diversi membri». Sulla base di questa motivazione, dice la sentenza, «si impone la riedizione dell'intera procedura di gara», da bandire entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento e da concludersi entro 120 giorni. Il tutto, tenendo conto «dell'interesse pubblico alla non interruzione dell'erogazione del servizio». Per le spese di lite Intercent e Coopservice sono state condannate a pagare 15.000 euro.

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