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Ancora otto morti in appena 24 ore L’Ausl in affanno cerca altri medici

Leonardo Grilli
Ancora otto morti in appena 24 ore L’Ausl in affanno cerca altri medici

Fra le vittime anche una 64enne, 241 i nuovi contagiati Aperto il bando urgente per specialisti da dedicare al Covid

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reggio emilia

Sale di molto in appena 24 ore il bilancio delle vittime reggiane sconfitte dal Coronavirus, a testimonianza di quello che raccontano da tempo molti esperti: gli effetti più drammatici della pandemia iniziano a vedersi una o due settimane dopo gli effettivi contagi. Sono infatti otto i nuovi morti registrati in provincia di Reggio Emilia, tra i quali anche una donna di 64 anni.

E se da un lato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, tranquillizza sull’andamento dell’emergenza parlando di contagi «già in diminuzione», l’Ausl reggiana corre invece ai ripari aprendo e pubblicizzando un bando per la ricerca “urgente” di nuovi medici specializzati per la gestione della pandemia Covid.



Tornando al bollettino provinciale aggiornato alle 12 di ieri, i nuovi morti sono tre donne (una di 64 anni e due di 86 anni) e cinque uomini (84, 85, 87, 92 e 93 anni) residenti a Bibbiano, Reggio Emilia (5), Guastalla, e Rio Saliceto. Sale quindi a 660 il numero delle vittime in provincia dall’inizio dell’emergenza. Sono invece 241 i positivi in più rispetto a lunedì, fra i quali rientra anche un nuovo ricoverato in terapia intensiva per un totale di 26 pazienti attualmente accolti in Rianimazione.

Fra i nuovi contagi, 57 sono riconducibili a focolai già noti e 184 sono stati classificati come sporadici (ovvero di origine al momento ignota). Sono invece 230 i nuovi malati in isolamento domiciliare e 10 i ricoverati in terapia non intensiva.

Per quanto riguarda i Comuni più colpiti oltre al capoluogo (78 positivi in più), ai vertici della classifica si trovano i territori di Scandiano(14), Correggio (12) e Bagnolo (10). Senza nuovi casi solo le zone di Carpineti, Toano, Vetto, Viano e Villa Minozzo, mentre sono nove i nuovi positivi residenti fuori provincia.

Sono infine 7.840 i pazienti reggiani guariti dall’inizio della pandemia: 6.532 con doppio tampone negativo e 1.308 senza più sintomi ma ancora potenzialmente contagiosi.



Così come in provincia, anche in Emilia-Romagna è alto il numero dei decessi: 48 in più rispetto a lunedì fra i quali quasi la metà (20) nel solo territorio di Bologna. Sono invece 2.219 in più, su un totale di 22.381 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, i nuovi contagiati in regione: una percentuale del 9,9% rispetto al 17,6% del giorno precedente. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, passano a 57.268 (1.839 in più).

Fra questi le persone in isolamento a casa sono complessivamente 54.570 (1.781 in più), il 95,2% del totale dei casi attivi, mentre i pazienti ricoverati nelle terapie intensive emiliano-romagnole sono 247 (dato stabile) e 2.451 quelli accolti negli altri reparti Covid (58 in più). Un quadro complessivo che secondo l’assessore regionale Donini, intervenuto ieri a Bologna durante la commissione Politiche per la salute e politiche sociali, non è drammatico.

Ma «è importante – ha spiegato – continuare ad assicurare la tenuta e la resilienza del sistema sanitario regionale» tenendo presente che per adesso «il sistema sta regolarmente erogando le prestazioni sanitarie programmate, a livello chirurgico e ambulatoriale».



Vista l’emergenza, intanto, l’Ausl reggiana ha attivato la procedura d’urgenza per l’assunzione di medici grazie a una misura della Regione Emilia-Romagna per agevolare le aziende sanitarie nell’affrontare il Covid.

Il bando, sul sito dell’Ausl, è infatti rivolto a medici laureati e abilitati all’esercizio della professione, iscritti all’ordine professionale, con priorità per specialisti, specializzandi e professionisti “che siano in grado di documentare qualificate esperienze nelle discipline di anestesia-rianimazione, malattie infettive, malattie dell'apparato respiratorio, medicina e chirurgia d’accettazione e d'urgenza, medicina interna, geriatria, igiene pubblica”. Il contratto di lavoro sarà di tipo subordinato a tempo determinato o autonomo (di tipo occasionale o libero-professionale o di collaborazione coordinata e continuativa). Potranno candidarsi anche professionisti già collocati a riposo e cittadini di Paesi Ue o extra Ue, purché in possesso di un regolare permesso di soggiorno in corso di validità. La scadenza del bando è fissata al 31 dicembre 2020. —



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