Gazzetta di Reggio

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Appello dalle minoranze «Serve unità nell’emergenza»

Adriano Arati
Il Comune di Scandiano
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Il Comune di Scandiano

Scandiano, sia il gruppo di Santoro che il Misto si rivolgono all’amministrazione Nasciuti Esiste una commissione dedicata al Covid, ma chiedono più coinvolgimento

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SCANDIANO. Richieste di collaborazioni e dialogo nel periodo più difficile. Anche a Scandiano, così come a livello di politica nazionale e regionale, sono partite discussioni su come affrontare in maniera unitaria e compatta la seconda fase dell’emergenza sanitaria. La seconda località più popolosa del territorio reggiano si è già mossa con grande anticipo in questo senso, già da maggio è operativa una commissione Covid, o meglio una “Commissione temporanea consultiva di studio delle problematiche per l’emergenza Covid 19”, di cui fanno parte rappresentanti di tutti i gruppi consiliari. La commissione si è riunita una decina di volte per ragionare sui temi a mano a mano legati alla pandemia, a partire dal sostegno alle attività produttive nel periodo primaverile. Ora, con una nuova fase di crisi in pieno svolgimento, arrivano appelli unitari da due formazioni nate dalla stessa lista di centro-destra, la Scandiano Unita di Angelo Santoro e il Gruppo Misto di Alessandro Nironi, Davide Beltrami e Chiara Ferrari.

«Propongo una collaborazione tra maggioranza e opposizione che, durante questo periodo di emergenza, possa condividere e dare soluzione ai problemi della nostra città legati al Coronavirus con la maggior velocità possibile», scrive Santoro. La sua proposta è quella di un tavolo di lavoro presieduto dal sindaco Matteo Nasciuti, «auspicando incontri “agili” per discutere, e risolvere tempestivamente, situazioni strettamente attinenti alle conseguenze sociali legate al Covid-19. Non mi riferisco ad una Commissione che, peraltro, c’è già, ma uno strumento decisionale, rapido ed efficace, senza formalità».

Nironi lamenta invece uno scarso coinvolgimento: «Non riteniamo corretto che, in un assetto di governo territoriale basato sulla democrazia rappresentativa, tutte le iniziative gestorie vengano sistematicamente adottate e rese note saltando il confronto istituzionale: continuare ad apprendere di decisioni assai rilevanti sui canali social del Comune è fatto gravissimo». Affondata la critica, Nironi pone il ramoscello d’ulivo: «Il successo suo e della sua giunta saranno anche il successo della nostra Comunità e, quindi, anche il nostro successo. Per questo siamo sempre più persuasi che, in momenti come quelli che stiamo vivendo, chi governa abbia il dovere di ricercare con convinzione e previamente, prima del contatto diretto con la cittadinanza, l’effettiva unità di intenti con tutte le forze politiche rappresentate all’interno del Consiglio comunale».

Il tema è di attualità nei giorni dei provvedimenti di urgenza decisi dagli enti nazionali e regionali si è acuito, con una serie di restrizioni da far applicare in pochissimo tempo, a partire da quelli sulla ristorazione e sul mercato, da sempre un punto di forza scandianese. Difficile, nei tempi strettissimi calati dall’alto, conciliare tutte le esigenze.

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