Bonaccini ora sta meglio «Oltre ai ristori nazionali altri fondi della Regione»
Il governatore positivo al Covid si sta curando da casa ma non smette di lavorare «È un momento difficile dobbiamo tenere duro»
REGGIO EMILIA
L’Emilia-Romagna è pronta a mettere in campo ulteriori misure di sostegno alle attività bloccate dalle norme anti-contagio, in aggiunta agli aiuti del governo. Lo ha annunciato il presidente della Regione Stefano Bonaccini da casa, dove si trova dopo essere stato dimesso dall’ospedale. «Mi sento meglio – assicura il governatore – Chi conosce il mio carattere e come son fatto sa che per me fermarmi non è facile, tuttavia devo rispettare il riposo che i sanitari mi hanno consigliato, per uscirne il prima possibile». Bonaccini, risultato positivo al Covid-19, rassicura sul suo stato di salute dopo che gli è stata diagnosticata una polmonite bilaterale che, dopo un brevissimo ricovero, ora viene curata da casa.
«Come saprete – scrive Bonaccini su Facebook – nei giorni scorsi ho passato una notte in ospedale per una serie di accertamenti. I risultati, per fortuna, sono stati buoni, con parametri medici nella norma, e già nel pomeriggio ero di nuovo a casa, dove sto proseguendo il periodo di isolamento e le terapie per curare la polmonite bilaterale che mi ha colpito».
Anche da casa, però, continua a lavorare. Sul suo profilo Facebook, infatti, il governatore ha voluto ringraziare per i sacrifici che stanno facendo in queste settimane «commercianti, esercenti, baristi, ristoratori, gestori di palestre, piscine e società sportive, artisti ed operatori culturali e dello spettacolo e tutti coloro che hanno un’attività che hanno dovuto sospendere o limitare».
«Il vostro sconforto e la vostra preoccupazione – scrive il presidente della Regione – sono più che comprensibili, ma in una situazione davvero difficile state dimostrando una maturità e una coscienza civica non scontate». Ed ecco che Bonaccini assicura: «In giunta siamo al lavoro su misure di sostegno, attraverso fondi regionali, che possano integrare i ristori nazionali. Così come in sede di conferenza delle regioni il tema degli aiuti e, soprattutto, della loro velocità di erogazione, è stato posto come priorità assoluta». In questo momento di estrema difficoltà, il pensiero va in particolare alle famiglie «che devono sopportare un doppio sforzo: da un lato il disorientamento dei figli, costretti in tanti alla didattica a distanza, quando la scuola è invece presenza, socialità, conoscenza, contatto. Dall’altro, per chi ha genitori anziani, la difficoltà di volerli aiutare, sapendo, però, che la distanza è un elemento decisivo per salvaguardarne la salute».
Poi un ringraziamento per i messaggi ricevuti. «Voglio ringraziarvi per i tantissimi messaggi che continuano ad arrivarmi in queste ore. Anche da persone a me sconosciute. Per un saluto, un incoraggiamento. Per chiedermi come sto. La cosa mi commuove e mi fa sentire forti affetto e vicinanza», conclude il governatore. —
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