Madre e figlia aggredite dal ladro della bicicletta
A finire in manette il 46enne Giosuè Garà, dovrà rispondere di rapina impropria Sorpreso dalla ragazza che si è accorta del furto e lo ha inseguito
REGGIO EMILIA
«Al ladro! Al ladro!». Senza pensarci un attimo ha aperto la porta del suo appartamento e si è precipitata in cortile.
Chissà cosa pensava di fare, lei, una ragazza aiutata soltanto da sua madre, per fermare l’uomo che, armato di tenaglie, aveva tranciato la catena della sua bicicletta e gliel’aveva quasi portata via.
Aggrappandosi a quel “quasi”, però, la 24enne è riuscita in quella che inizialmente sembrava una missione impossibile: aggredita dal malvivente che a quel punto voleva solo scappare, la ragazza non ha mollato l’osso, l’ha inseguito in strada ed è riuscita a farlo arrestare dai carabinieri.
È accaduto tutto lunedì pomeriggio in un condominio di via Motta, a Reggio. Sono le 14.30 e la ragazza, una 24enne, si affaccia dalla finestra del suo appartamento mentre chiacchiera con sua madre. Ci mette un attimo a realizzare, poi le figure diventano nitide e lei inizia a urlare: un uomo (il 46enne Giosuè Garà, identificato in seguito dai carabinieri) sta maneggiando vicino alla sua bicicletta a pedalata assistita che, come sempre, lei ha lasciato legata alla rastrelliera condominiale. È della marca “Vivo”, costa qualche centinaio di euro, e lei non vuole assolutamente perderla, non in questo modo. E così esce di corsa per fermare l’uomo che sta provando a rubargliela sotto gli occhi. Dietro di lei sua madre, preoccupata che la figlia possa cacciarsi nei guai. Quando le due donne arrivano in cortile, Garà capisce che il colpo è fallito. L’obiettivo, ora, è fuggire quindi colpisce le due donne, le spinge via, e inizia a correre in direzione di via Codro.
Neanche quella reazione violenta, tuttavia, spaventa la 24enne, che si lancia all’inseguimento dell’uomo. In via Codro viene raggiunta dalla pattuglia della sezione radiomobile di Reggio Emilia (che nel frattempo è stata mandata sul posto dalla centrale operativa allertata dalla madre).
Anche i carabinieri si mettono a inseguire Garà, ormai non ha più scampo. Il 46enne viene raggiunto e immobilizzato poco dopo, infatti.
Condotto in caserma, alla luce della flagranza del reato di rapina impropria, l’uomo viene arrestato e posto a disposizione della procura reggiana. —
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