Non malati, ma preoccupati Il segno della pandemia
La ricaduta psicologica. È in libreria il volume edito da “Consulta libri e progetti” Chi sono adesso i soggetti fragili? Coloro che fino ad ora non si ritenevano tali
Quando non ci sono risposte certe, è una fortuna avere con chi condividere dubbi e incertezze. Meglio se a condurre il dialogo sono specialisti di vari ambiti della salute mentale, tema centrale del volume “Il segno della pandemia. Effetti psicologici e sociali” (edizioni Consulta libri e progetti, 2020) che mette al centro dell’indagine ciò che è meno percettibile ma che coinvolge tutti. Il volume, curato dal professor Piero Benassi e dallo psichiatra Stefano Mazzacurati, dipinge scenari possibili ma aiuta anche a fare il punto su ciò che sta avvenendo grazie agli interventi di psicologi, neurologi, psichiatri, antropologi e assistenti sociali che indagano gli effetti della pandemia in corso sul vissuto dei fragili come di quelli che fino ad ora non si ritenevano tali. Ventunesima pubblicazione dell’Associazione per il Museo di Storia della Psichiatria San Lazzaro, il volume attualizza l’impegno che l’associazione da 30 anni instaura con la cittadinanza, con le istituzioni locali e con gli enti interessati alle frequentazioni del Museo di cui si attende l’attivazione, contando su testi di Maria Alberici, Piero Benassi, Raffaele Bertolini, Alessandro Carri, Gian Paolo Guaraldi, Umberto Nizzoli, Elisa Pellacani, Franca Righi, Tina Romano, Marco Ruini e Marco Tamagnini. (edizioniconsulta@virgilio.it). —
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