Quel Museo come centro studi nazionale
L’incombere della pandemia da Covid 19 ci richiama la necessità di migliorare le strutture sanitarie a livello territoriale e tra queste quelle della salute mentale, oggi più che mai abbandonate alla facile improvvisazione e all’uso degli psicofarmaci.
In tal senso, può avere grande importanza l’istituzione del Museo Nazionale della Psichiatria di Reggio Emilia (nel padiglione Lombroso dell’ex manicomio San Lazzaro, attiguo alla biblioteca “Carlo Livi”), inteso come centro di studi, di ricerca, nonché di perfezionamento delle cure da effettuare, d’intesa con le università, facendo “rete” con tutte le strutture esistenti in Italia e nel mondo.
Così come la proposta di legge della senatrice Vanna Iori, Paola Boldrini e altre parlamentari reggiane, sostengono.
Potrebbe, tra l’altro, essere opportunamente compresa nelle misure urgenti da adottare per il potenziamento dell’attività territoriale sanitaria.
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