Botte al titolare del kebab e ai figli Arrestato il secondo aggressore
I due “clienti” pretendevano di mangiare nonostante fosse già scattato il coprifuoco delle ore 22
REGGIO EMILIA
È stato catturato e arrestato il secondo dei due aggressori che, il 7 novembre scorso, hanno violato il coprifuoco per andare a comprare un panino in via Secchi, prendendo a schiaffi il titolare del “King Pizza & kebab” che si era rifiutato di servirli e scatenando una rissa contro il gestore e il figlio.
Nonostante la giovane età, si tratta di una “vecchia” conoscenza della polizia di Stato reggiana: Klevis Hoxhaj, 20 anni, italiano di origine albanese, che da minorenne aveva accoltellato un coetaneo.
Proprio in virtù di una precedente condanna, il ventenne è finito in carcere per il reato di rissa in concorso.
I fatti risalgono a un sabato sera nella centralissima via Secchi, a ridosso del teatro Valli, a pochi metri dagli agenti di polizia che stavano pattugliando piazza Martiri, via Spallanzani e via Leopoldo Nobili per effettuare i previsti controlli anti-Covid.
Tre giovani si sono presentati al negozio alle 22.10, quando già era scattato il coprifuoco, chiedendo di avere un kebab.
«Non è più possibile a quest’ora fare il take away, il locale chiude al pubblico alle 18, stiamo solo finendo le consegne a domicilio», ha risposto il 51enne che gestisce il negozio insieme ai due figli.
Ma la risposta negativa ha scatenato la reazione del trio: due hanno iniziato a inveire contro i gestori, mentre il terzo – l’unico conosciuto dagli esercenti come un cliente abituale –, compreso che la situazione stava prendendo una brutta piega, si è allontanato.
A quel punto sono rimasti un 19enne e un 20enne: il 19enne, completamente ubriaco, ha preso a schiaffi il titolare, scatenando una rissa estesa a cinque persone, perché i due figli dell’esercente sono intervenuti per difendere il genitore.
Nonostante i poliziotti siano intervenuti subito, gli agenti hanno sedato il parapiglia non senza difficoltà, vista la foga dei contendenti.
Sul posto è rimasto solo il 19enne, mentre il complice si è volatilizzato.
Portato al pronto soccorso insieme al negoziante 51enne, il 19enne è risultato avere un tasso alcolemico di 3,45 grammi per litro, nonché diversi precedenti di polizia alle spalle: è stato anche denunciato e multato dagli agenti perché il giovane non indossava la mascherina.
All’appello mancava il secondo aggressore, che è stato identificato dagli agenti della Squadra Mobile grazie alle testimonianze e alle telecamere comunali che hanno ripreso l’aggressione.
Il giovane è stato prelevato venerdì scorso, nell’abitazione alla periferia di Reggio dove abita con i genitori, dagli uomini del dirigente Guglielmo Battisti, che ne avevano già ricostruito il curriculum.
Nel giugno 2017, ancora minorenne, Hoxhaj ha accoltellato in un parco un giovane straniero, provocandogli una ferita giudicata guaribile in 25 giorni; poco dopo ha commesso una rapina in un negozio di elettronica gestito da cinesi; nell’agosto del 2018 è stato denunciato, insieme ad altri cinque giovanissimi, per atti di vandalismo perché “in concorso tra di loro, saltando in piedi sui cofani e sui tettucci, deterioravano gravemente le carrozzerie di sette auto in sosta in via San Rocco e via Guido da Castello”.
Nel frattempo per l’accoltellamento il giovane è stato condannato a due anni di pena, sostituita dal Tribunale dei minorenni nell’affidamento in prova ai servizi sociali.
L’ultima denuncia per la rissa al kebab ha fatto sì che la polizia abbia ottenuto dal Tribunale di Sorveglianza la revoca temporanea del beneficio: ora il 20enne è stato collocato nell’istituto minorile di Bologna.
“Il Tribunale di Sorveglianza fisserà a breve una udienza per confermare o meno la revoca – ha commentato l’avvocato difensore Federico De Belvis – E in quella sede chiederemo i domiciliari”. —
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