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Commemorati i 24 ragazzi trucidati a Legoreccio

Commemorati i 24 ragazzi trucidati a Legoreccio

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Commemorazione in forma ristretta a Legoreccio di Vetto. Martedì mattina nella borgata della valle dell’Enza si è tenuta la cerimonia per ricordare l’eccidio avvenuto il 17 novembre 1944: quella sera vennero uccisi 24 partigiani, 18 morti sul posto e 6 fucilati in seguito.

Nazisti e fascisti sorpresero una squadra di partigiani nascosti in un casolare, 24 ragazzi del distaccamento Cervi delle brigate Garibaldi. Dopo un violento assedio, i resistenti vennero convinti alla resa dalla promessa di essere risparmiati, ma secondo i testimoni l’insistenza dei fascisti italiani della famigerata “scuola antiribelli” di Ciano portò alla fucilazione di tutti i prigionieri e alla morte di 24 persone.

Le vittime: GiovanniAttolini, Olten Beretti, Argenio Bertucci, Mario Carlini, Guido Croci, Armando Del Bue, Eugenio Ferretti, Bruno Fiorini, Lino Grossi, Giuseppe Iattici, Sandro Mechetti, Carlo Montipo’, Albino Re, Fioravanti Romagnani, Giuseppe Romei, Fortunato Semplici, Giuseppe Sempreverdi, Giulio Telani. Fucilati in seguito a Ciano: Ido Beltrami, Giuseppe Bregni, Giulio Conti, Arturo Gambuzzi, Andrea Pallai e Angelo Tondelli.

Per ricordare quelle giovani vittime, pur in una versione ridottissima, martedì mattina si è svolto una breve cerimonia alla presenza del sindaco di Vetto, Fabio Ruffini, e del presidente dell’Anpi di Castelnovo Monti, Nello Orlandi. —

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