I negozianti in crisi lanciano un appello «Comprate da noi»
VAL D’ENZA
Il Covid 19 ha messo in moto un cambiamento significativo nel mondo del commercio, facendo cambiare le abitudini di acquisto da parte dei consumatori. La psicosi della pandemia e il rischio del contagio in questi mesi hanno dato una forte spinta alle vendite online.
I commercianti al dettaglio, però, non mollano e, anzi, provano a resistere anche tramite il web, che usano per contattare direttamente i clienti.
Una commerciante di Montecchio (nella foto uno scorcio del centro del paese), titolare del negozio MaraDiva, alcuni giorni fa si è rivolta direttamente alla sua clientela. «Ho deciso di mettere da parte l’orgoglio e scrivere questo appello con molta umiltà e un pizzico di vergogna. Senza il vostro aiuto – ha scritto – sarò costretta a cessare la mia attività. Ho deciso di aprire un negozio di abbigliamento e, oltre a realizzare un sogno, volevo aiutare la città con una nuova iniziativa. Purtroppo, avendo aperto quest’anno, non ho diritto a nessun aiuto dallo Stato. Quindi mi rivolgo a voi: venite a trovarmi nel mio negozio in “contrada grande” a Montecchio; oltre all’abbigliamento troverete tantissimi altri accessori. Fate un regalo a voi stesse e date una mano a me a rimanere a galla. Grazie a tutti».
Altri commercianti hanno usato il web per chiedere auto. Come ha fatto l’edicolante di Montecchio sulla sua pagina Facebook: «Voi che siete a casa o negli uffici, se continuerete a fare acquisti su Amazon (che a livello di contributi non dà niente all’Italia) troverete molto presto, tra due mesi, tutti i negozi del paese chiusi. Vi ricordate i film western dove c’erano i paesi fantasma e Tex Willer in cerca di un possibile nemico cui sparare o da cui difendersi? Mi rivolgo alle persone: spendete il vostro denaro in difesa dei negozi del paese, non diventate dei robot che non escono perché Amazon esiste online e noi no. C’è bisogno di confronto e calore umano, e noi umani, senza sentimenti, diventiamo dei robot. Venite in centro, Montecchio ha tanti abitanti: possibile che si vedano solo venti persone al giorno?».
Appelli dello stesso tenore arrivano anche da San Polo e Sant’Ilario, dove il titolare di un noto negozio di abbigliamento ha scritto: «Vi aspetto, siamo sempre aperti. Non lasciate soli i commercianti del vostro paese, oltre ai supermercati ci siamo anche noi».
L’epidemia sta avendo ripercussioni sulle vite di tutti. E il commercio al dettaglio è tra i settori più colpiti dalle restrizioni, come sostiene Nielsen Holdings, azienda globale di misurazione e analisi dati, che fornisce il quadro sui consumatori e sui mercati.
Durante il primo lockdown è stato raggiunto un picco mai visto: con i negozi chiusi, gli italiani sono stati “costretti” ad affidarsi allo shopping online. Anche in seguito all’attivazione della fase 2 – benché molti negozi abbiano potuto riaprire – gli acquisti online sono rimasti una tendenza in crescita.
Per contrastare questo fenomeno, si stanno muovendo tutti i commercianti al dettaglio, anche quelli della Val d’Enza, che alla luce delle nuove restrizioni promuovono e pubblicizzano i loro prodotti sulle piattaforme online.
Un aiuto è arrivato anche da diverse amministrazioni comunali, che hanno aperto spazi sui siti istituzionali al commercio, diventate in questi mesi vere piattaforme di e- commerce di vicinato. —
Da.Al.
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