Gazzetta di Reggio

Reggio

l’intervista 

L’allerta del prefetto sulla crisi post Covid «Vigilare sull’usura»

Leonardo Grilli
L’allerta del prefetto sulla crisi post Covid «Vigilare sull’usura»

Riunione in prefettura sull’accesso al credito bancario Iolanda Rolli: «Rispondere ai futuri problemi di liquidità»

3 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia

Il Covid 19 e la crisi economica generata dalla pandemia porta con sé un altro pericoloso rischio: quello dell’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto sano della società, approfittando di prestiti e usura a chi si trova senza liquidità. Ed è proprio di questo tema che si è dibattuto martedì in prefettura in un confronto organizzato con forze dell’ordine e rappresentanti del mondo economico e commerciale.

Prefetto Iolanda Rolli, in territorio reggiano quanto è concreto il rischio di un aumento dei fenomeni di usura legati alla mafia?

«La sempre più grave carenza di liquidità delle imprese in questo momento di difficoltà offre l’occasione per accelerare il processo di infiltrazione, temuto anche sul territorio reggiano, che l’immensa mole di fondi gestita dalla criminalità organizzata consente. Siamo in una fase storica in cui il denaro sporco viene investito in attività apparentemente lecite, capaci di resistere a ogni difficoltà finanziaria, e questo evoluto modello di illegalità, che oggi può avvalersi della complicità di “insospettabili”, può immaginare operazioni di apparente salvataggio di aziende in difficoltà. Operazioni queste che, a causa della mancanza di capitali liquidi, verrebbero viste dai titolari delle imprese, costretti a vendere o a consentire l’ingresso di nuovi soci, come provvidenziali azioni di sostegno».

Come si stanno muovendo le banche per rispondere alla richiesta di accesso al credito?

«Nell’incontro in cui hanno preso parte il direttore della sede di Bologna della Banca d’Italia, il segretario generale della Camera di commercio, rappresentanti di Abi nonché i vertici delle forze di polizia, si è partiti dall’esame dell’aggiornamento congiunturale dell’economia dell’Emilia Romagna presentato dalla Banca d’Italia. Il report fa il punto sul primo semestre dell’anno ma contiene anche alcuni riferimenti sul terzo trimestre e, pur se evidenzia una forte contrazione dell’attività economica mostra una ripresa delle attività nei mesi estivi, sebbene i livelli siano rimasti al di sotto di quelli dell’anno precedente, e una dinamica sostanzialmente positiva sul territorio della provincia di Reggio Emilia. In questo quadro il sistema bancario sta facendo la sua parte per corrispondere con efficacia e rapidità alla richiesta di famiglie ed imprese. Certo la celerità nella gestione delle pratiche da parte degli sportelli bancari deve coniugarsi con il rispetto delle regole e delle procedure previste dalle norme che hanno semplificato i meccanismi di accesso al credito, ferma restando la necessità di produrre agli istituti bancari la documentazione occorrente in maniera accurata e completa».

Cosa emerge dai dati provinciali raccolti dalla Camera di commercio sul tema?

«La Camera di commercio ha svolto un’accurata indagine su un campione di 12mila aziende della provincia. La pandemia porta con sè preoccupazione e grande incertezza, è uno dei regali indiretti fatti alle famiglie italiane. Del resto, se la fiducia è la molla che spinge la ripresa, in questo momento di incertezza stiamo guardando un film completamente diverso. L’aria che si respira è priva di qualsiasi elemento di ottimismo: molti hanno dichiarato di aver subito un calo dell’attività negli ultimi mesi e altrettanti pensano di avere problemi di liquidità da qui in avanti. Proprio per questo ricordo che il rispetto delle regole da parte dei cittadini è l’unica arma vincente contro un nemico molto insidioso: la responsabilità di ciascuno costituisce la garanzia per l’incolumità di tutti».

Cosa può fare e cosa sta facendo la prefettura per combattere l’usura?

«Il ministro dell’Interno ha fornito fin dai primi giorni dell’emergenza puntuali indicazioni e ha chiesto a tutti gli uffici investigativi di realizzare una specifica attività di analisi sull’evoluzione dei modelli e sulle strategie operative delle organizzazioni criminali, volta ad anticipare ogni iniziativa di alterazione del mercato, di inquinamento del tessuto economico, di condizionamento dei processi decisionali pubblici funzionali all’assegnazione degli appalti. L’Italia è dotata di una legislazione estremamente articolata e di organi investigativi attrezzati per prevenire e reprimere questi reati associativi. È importante non abbassare la guardia e coordinare l’attività mantenendo un costante dialogo con i sindaci e con i rappresentanti delle associazioni produttive, imprenditoriali e sindacali che possono intercettare i segnali di infiltrazione ». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google