«Opposizioni non coinvolte? Abbiamo una commissione»
Il sindaco Nasciuti replica alle minoranze che chiedevano di essere interpellate «Il Testo Unico dice che in emergenza il sindaco può anche fare ordinanze»
SCANDIANO
«Proprio a Scandiano le opposizioni chiedono maggior coinvolgimento nella gestione dell’emergenza Covid?».
Risponde in maniera netta, il sindaco scandianese Matteo Nasciuti, alle richieste di collegialità nelle scelte avanzate praticamente in contemporanea da due formazioni di opposizione, Scandiano Unita e Gruppo Misto, tramite i capigruppo Angelo Santoro e Alessandro Nironi. Entrambi si sono rivolti al primo cittadino chiedendo che le politiche locali per arginare gli effetti della pandemia, sul piano sanitario come su quello economico-sociale, tengano conto del contributo di tutte le forze politiche. Nironi Ferraroni lamentava ad esempio di aver saputo dai canali social di alcune decisioni prese negli ultimi giorni dopo gli ultimi provvedimenti restrittivi sanciti dal Governo e dalla Regione.
«Stupisce il dover chiarire alle opposizioni che, soprattutto in momenti di emergenza, sia io che la giunta siamo chiamati, ognuno per la propria competenza istituzionale, a dare risposte celeri per l’attuazione di disposizioni normative provenienti, prevalentemente, da una regia di comando sovracomunale», replica Nasciuti. E ricorda che «vi sono specifici articoli del Tuel (Testo unico enti locali) che normano il corretto funzionamento della macchina amministrativa, anche in casi di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, attribuendo al sindaco anche la possibilità di attuare ordinanze proprio per rispondere in modo adeguato e immediato».
In momenti di emergenza, in pratica, vi è maggior “libertà” rispetto alle procedure decisionali ordinarie. Un discorso non dissimile dal contesto nazionale, in cui i principali provvedimenti sanitari vengono concretizzati con gli ormai noti Dpcm, i decreti della presidenza del Consiglio, senza il canonico passaggio dalle camere. Nasciuti allo stesso tempo sottolinea come Scandiano sia stato uno dei Comuni ad aver creato una commissione Covid, «che ha svolto dall’inizio della pandemia ben 10 sedute adottando anche atti importanti, con diversi obiettivi».
«Abbiamo così ritenuto di offrire ai rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione consigliare un costante aggiornamento rispetto alle iniziative che a mano a mano si mettono in campo, abbiamo voluto cercare un largo coinvolgimento rispetto a scelte che non avessero carattere di urgenza – evidenzia –. Un atto non dovuto, che pochissimi comuni hanno deciso di mettere in campo». «Abbiamo sempre cercato l’unità di intenti di cui parlano i rappresentanti dell’opposizione», rivendica. Ma, sostiene, ora l’esigenza è la rapidità: «Riteniamo però che non vada confusa la necessità di coinvolgimento con una sovrapposizione di competenze che rallenterebbe e metterebbe in pericolo il funzionamento di una macchina che mai come ora ha bisogno di essere snella e rapida». — Adr.Ar.
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