Santuario della Vergine: partono i lavori di restauro e cambia la circolazione
L’intervento riguarderà sia l’esterno sia l’interno della chiesa. Per consentire il cantiere, doppio senso marcia in via Cavour
GUASTALLA. Partono i lavori di consolidamento e restauro del santuario della Beata Vergine della Porta, duramente colpito dal terremoto del 2012. Il progetto prevede il consolidamento strutturale delle sue strutture verticali, delle volte, della cupola e della copertura. Poi si passerà alle finiture degli interni attraverso la pulitura superficiale degli apparati decorativi della chiesa, la demolizione degli intonaci in cemento per l’altezza di circa un metro dal pavimento. Per quanto concerne il riassetto funzionale del santuario avverrà tramite il restauro e la manutenzione degli altari, delle statue e dei paliotti; il restauro e la manutenzione degli infissi interni ed esterni in legno col rifacimento completo delle vetrate; la revisione totale dell'impianto elettrico e del sistema di illuminazione in modo da permettere la piena lettura dell’apparato architettonico e decorativo del santuario; il recupero della pavimentazione in marmette di graniglia integrata da elementi con fattezze e caratteristiche uguali a quelle esistenti; il trattamento di tutta la pavimentazione , la levigatura e la lucidatura.
Per consentire l’intervento saranno necessari e modifiche alla circolazione, in particolare un “doppio senso di marcia” in via Cavour dall'ingresso del parcheggio ex- ospedale, fino all’intersezione con via Cisa. Verrà anche istituito un divieto di sosta e fermata in via Piave tra l’intersezione con via della Fabbrica e via Risorgimento e in via Cavour dal civico 15 fino all’intersezione con via Piave, fino al 31 dicembre compreso.
Il progetto di ristrutturazione è stato presentato, il 7 febbraio scorso, dall'architetto Angelo Dallasta, direttore dell’Ufficio diocesano dei beni culturali, ed è stato redatto dagli architetti Giorgio Gabrielli e Lorenzo Sodano, oltre all’ingegnere Alberto Mani. Gli eventi sismici del 2012 hanno danneggiato il santuario nelle strutture in cemento della copertura e nelle pareti portanti della navata principale con lesioni delle murature e fessurazioni diffuse. Il ricco apparato decorativo in stucchi della chiesa è soggetto da tempo a fenomeni di degrado con distacco di sensibili porzioni di decorazioni. Già nel 2010-11 si erano verificati distacchi di alcune parti decorative poi raccolte e catalogate in attesa del loro ripristino. Il terremoto non ha fatto altro che peggiorare la già precaria situazione e per questo, il santuario è stato chiuso. —
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