Terrorizzò l’ex, chiede di redimersi lavorando
reggio emilia
Ha chiesto al giudice Donatella Bove la messa in prova il pluripregiudicato marocchino 41enne che nel giugno scorso, nonostante i divieti di avvicinamento, aveva cercato di introdursi nell’abitazione della ex moglie, dove abitano anche i figli della coppia.
Prima aveva provato ad arrampicarsi sul balcone, poi prendeva a calci e pugni la porta d’ingresso. In preda al terrore, la sua ex aveva chiamato il 113 raccontando di aver vissuto nella paura gli ultimi due anni a causa del marito violento e spesso ubriaco. I poliziotti arrestavano il nordafricano per tentata violazione di domicilio aggravata e violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare. Ora questa scelta difensiva – il marocchino è tutelato dall’avvocato Franco Beretti – cioè un programma di lavori socialmente utili che, se approvati ed effettivamente eseguiti, porteranno all’estinzione del reato. Rinviato poi il processo per individuare un’adeguata procedura da proporre . —
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