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Via a sconti-quarantena sulle rette di nidi e asili: «Per aiutare le famiglie»

Il municipio di Correggio
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Il municipio di Correggio

Coreggio, potranno usufruire dell'agevolazione solo i casi nei quali sia stata l'Ausl a disporre la misura

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CORREGGIO. L’amministrazione comunale ha disposto l’applicazione di uno sconto sulle quote fisse delle rette scolastiche nei casi in cui le autorità sanitarie dispongano misure di quarantena o di isolamento fiduciario che, di conseguenza, comportino la mancata frequenza dei bambini ai servizi educativi di nidi e scuole dell’infanzia comunali e statali. L’applicazione dello sconto sulle rette sarà parametrato alla riduzione della presenza intervenuta a seguito di quarantena o isolamento fiduciario, decisi dall’Ausl, e lo sconto è applicabile alle famiglie, i cui figli frequentano servizi e scuole per i quali il Comune percepisce direttamente le rette di frequenza (quote fisse), i servizi in appalto, come il tempo lungo, e i servizi che presentano posti convenzionati: si tratta dei bambini iscritti nei nidi “Mongolfiera”, “Pinocchio”, “Gramsci” e “Lamizzo Re”, nelle scuole dell’infanzia “Arcobaleno”, “Ghidoni Mandriolo”, “Ghidoni Le Margherite”, “Collodi” e “Gigi e Pupa Ferrari”. Anche per quanto riguarda le quote pasto per i giorni di assenza non verrà addebitato ovviamente alcun costo.

«Come già avvenuto nella primavera scorsa, con le scuole e i servizi chiusi durante il lockdown, la nostra volontà è continuare a sostenere le famiglie e non gravare ulteriormente sulla situazione economica delle famiglie stesse, già sottoposte a limitazioni dovute ai decreti emessi dall’autorità competente» commenta il sindaco Ilenia Malavasi. «Andiamo ora ad applicare uno sconto mirato per le famiglie i cui bambini sono posti in isolamento o in quarantena, da calcolare sulla quota fissa mensile come definita in base all’Isee famigliare, e che si applica solo in caso di periodi di assenza disposti dalle autorità sanitarie. In questo modo, i servizi educativi 0-6 anni non fruiti non dovranno essere pagati e non graveranno sul bilancio famigliare, con uno sconto sulle rette proporzionale al periodo di assenza se obbligatorio».

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