Le passioni di Adele, 100 anni: i centrini ricamati e la Gazzetta
L’anziana ha un ottimo appetito e non disdegna ciccioli, zampetto e lambrusco Ogni giorno legge curiosa il suo quotidiano preferito rigorosamente senza occhiali
REGGIO EMILIA
Tanti si chiedono quale sia la ricetta giusta per arrivare a compiere 100 anni, forse lei stessa se lo sarà chiesta qualche volta. Probabilmente Adele Tamagnini (nata esattamente 100 anni fa a Montecavolo in una famiglia di agricoltori, penultima di otto fratelli) quando lavorava faticosamente nei campi e nella stalla, dove spesso sostituiva la figura maschile, non avrebbe mai pensato di potere resistere così a lungo in una vita non certo agiata.
Però nella vita di Adele non c'era spazio solo per le fatiche. Fin da ragazza ha coltivato una passione: la tessitura. Realizzava pizzi a uncinetto di ogni tipo e di ogni pregio, e i tessuti non li comprava, ma provenivano direttamente dalla canapa che lei stessa coltivava.
Adele a trent'anni ha sposato il suo amato Ioffre, e con lui ha avuto due figli, Caterina e Luigi, cresciuti a Mancasale dove Adele ha continuato a fare la contadina.
Ora Adele sta trascorrendo un'ottima vecchiaia ad Albinea, in compagnia della figlia. Ha ancora un ottimo appetito, non disdegna i cibi che nel corso del tempo l'hanno accompagnata come lo zampetto e i ciccioli, e a pasto non manca mai un buon mezzo bicchiere di lambrusco.
Adele ha anche un’altra storica abitudine: legge tutti i giorni con instancabile curiosità la Gazzetta di Reggio, rigorosamente senza occhiali.
Che dire? Buon compleanno di cuore cara Adele, continua così, e se hai trovato la ricetta giusta per arrivare dove sei arrivata e come sei arrivata, scrivici pure, noi siamo qui. Pronti a seguire i tuoi consigli. —
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