Il seminario diventa università Oggi la consegna a Unimore
REGGIO EMILIA
Per la nostra città la giornata odierna può essere definita “storica”. Reggio compie infatti un passo importante sulla strada della formazione universitaria e quindi dell’affermazione.
Proprio per oggi è fissato il passaggio delle consegne di quel grande edificio che sorge in viale Timavo, eretto a suo tempo per la preparazione dei sacerdoti e che ora è destinato a diventare scuola dei futuri laureati.
Un luogo, si stima, in grado di accogliere oltre 2.000 persone fra studenti e docenti. L’immobile è stato interessato, per oltre un anno e mezzo, da un cantiere necessario per lavori di adattamento la cui esecuzione è stata resa possibile grazie a una grande e generosa “colletta” di istituzioni pubbliche e singoli privati. I tempi pronosticati sono stati pienamente rispettati consentendo la disponibilità dell’ormai ex seminario per il nuovo anno di studi.
Stamane la grande costruzione, che sorge lungo la circonvallazione sud di Reggio ed è di proprietà della diocesi, viene affidata in uso alla università reggiano-modenese (Unimore) e diventa quindi il terzo polo accademico reggiano, insieme alla sede centrale di viale Allegri e ai padiglioni dell’ex San Lazzaro.
L’evento avrebbe naturalmente meritato una degna cornice di folla ma, per le restrizioni imposte dall’epidemia da Covid 19, si svolge in forma molto ristretta.
Il programma, con inizio alle 10.30, prevede il saluto delle autorità, gli interventi del rettore dell’università di Modena e Reggio Emilia, il professor Carlo Adolfo Porro e del vescovo di Reggio e Guastalla, monsignor Massimo Camisasca. L’incontro si conclude con la visita alle aule, laboratori e uffici della struttura profondamente ammodernata. —
L.V.
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