L’opposizione alla carica «Videosorveglianza al palo»
Attacco all’amministrazione: «Inascoltate le sollecitazioni contenute pure in una mozione passata all’unanimità a novembre 2019»
BAGNOLO
Il sistema di videosorveglianza comunale è il tema sul quale l’opposizione muove all’attacco in paese. «Da oltre un anno – affermano – sono inascoltate le segnalazioni e le richieste avanzate dalla lista “SiAmo Bagnolo” e da “Bagnolo 5Stelle”».
Anche a Bagnolo, come in altri punti del territorio provinciale, sottolineano, l’emergenza Covid-19 non ha rallentato purtroppo il numero di furti, scippi, scassi e atti vandalici, alimentando un sentimento di generale insicurezza tra le persone, soprattutto le più fragili, che si accentua nelle ore serali come riportato anche da recenti episodi avvenuti nella centrale piazza o nella vicina via Roma.
Del tema se ne occupano da più di un anno i due gruppi consiliari di “SiAmo Bagnolo” e “Bagnolo 5 Stelle” che, da settembre 2019 fino al recente Consiglio comunale del 13 novembre scorso, sollecitano il sindaco a prendere provvedimenti in materia di sicurezza.
Due, in particolare, le richieste avanzate dai due gruppi di opposizione.
«Non capiamo il perché Bagnolo debba essere, uno dei pochi comuni rimasti in tutto il territorio provinciale a non avere le telecamere di sorveglianza nei varchi di accesso al centro abitato – spiegano i componenti di “SiAmo Bagnolo” – Si tratta di uno strumento molto importante per risalire agli autori di eventuali fatti criminosi oltre che un valido supporto per la polizia municipale nel controllo di veicoli non in regola con l’assicurazione».
In paese ci sono sì alcune telecamere, gestite e controllate direttamente dalla polizia municipale, ma alcune, segnalano i consiglieri comunali, sono malfunzionanti e non rispondenti alle esigenze soprattutto nelle ore serali e notturne.
E anche in questo caso, non manca l’anomalia. «Per guardare le immagini catturate da queste telecamere – continuano gli esponenti di “SiAmo Bagnolo” – carabinieri e polizia devono inoltrare domanda scritta al comandante della polizia municipale il giorno dopo perdendo così tempo prezioso nei momenti immediati al fatto criminoso. La nostra proposta è di condividere queste informazioni tra le forze dell’ordine».
Una mozione sul tema era stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale il 7 novembre 2019. L’opposizione ora lamenta il fatto che è da settembre 2019 che sollecitano il sindaco ad attivarsi per darvi esecutività.
La mozione sollecitava l’amministrazione locale tramite l’Unione dei Comuni Terra di Mezzo a sottoscrivere un protocollo provinciale per la messa in rete, con polizia e carabinieri, delle immagini delle telecamere installate sul territorio.
«Si è già perso troppo tempo – conclude la lista “SiAmo Bagnolo” – non possono esserci motivi burocratici o prese di posizione di soggetti terzi, che non hanno funzioni di censura o d’intralcio sull’operato del consiglio comunale, che possano giustificare quasi un anno di attesa. Attendiamo quindi una pronta accelerazione dell’iter burocratico con interventi e azioni dirette da parte dell’amministrazione comunale, per la firma del protocollo provinciale, auspicando inoltre un potenziamento sostanziale del servizio di videosorveglianza, per colmare le enormi lacune presenti sul nostro territorio e per consentire alle forze di polizia un più funzionale controllo e pronto intervento, consentendo una migliore prevenzione e repressione di atti criminosi». —
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