Gazzetta di Reggio

Reggio

il progetto 

Un “oblò della speranza” dedicato ai giovani

L.V.

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REGGIO EMILIA

Il terzo polo accademico reggiano è stato definito anche un nuovo “oblò della speranza”. Una immagine bella e incoraggiante perché apre uno spiraglio verso nuovi orizzonti.

La sede di viale Timavo, ha sottolineato il rettore Porro nel suo intervento, rende ulteriormente multidisciplinare l’ateneo reggiano. Nel segno della continuità della destinazione originaria l’ex Seminario proseguirà il cammino della innovazione nella continuità del processo formativo dei giovani.

A questo impianto faranno capo le Scienze Umane con parte dei 2.000 nuovi studenti. Poi, quale premessa della qualità della ricerca, potrebbe entrarvi il complesso delle professioni sanitarie (in sala vivamente interessati la presidente e il direttore del nostro ospedale). E non manca la possibilità di continuare la sinergia con enti ed istituzioni per gli aspetti collegato allo sviluppo dell’economia. Considerando le macro aree non mancherà certamente l’utilizzo delle più avanzate tecnologie. La disponibilità di aule, laboratori, uffici è dunque già confermata nel primo lotto. Poi, a conclusione della seconda parte dei lavori, saranno pronti anche alloggi per uno studentato e per eventuali docenti esterni, un altro migliaio di utilizzatori. Serviranno però ulteriori 10 milioni di euro. Reggio intanto, per il terzo anno consecutivo, sta aumentando il numero degli studenti iscritti ai propri corsi. —



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