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Aveva un etto di cocaina, arrestato albanese

Aveva un etto di cocaina, arrestato albanese

A lui i carabinieri di Castelnovo Monti sono arrivati dopo aver fermato altri due pusher, suoi connazionali, ora ai domiciliari

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SCANDIANO

Un etto di cocaina in auto e quasi settemila euro nelle tasche. È stato arrestato sabato mattina dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Castelnovo Monti un 35enne albanese residente a Bosco, Petrit Piraj. La droga e i contanti sono stati trovati nel corso di una perquisizione domiciliare scattata dopo l’arresto, il mese scorso, di due fratelli albanesi di 37 e 33 anni residenti a Scandiano.

Le indagini avviate dai militari, infatti, hanno portato alla luce i rapporti tra i tre, e così, forti di un decreto di perquisizione spiccato dalla Procura di Reggio Emilia, i carabinieri del Norm di Castelnovo Monti sono andati a fare visita al 35enne all’alba di sabato, trovando quanto cercavano.

Al loro arrivo hanno notato il 35enne all’esterno dell’abitazione. Si stava dirigendo verso il furgone, poi perquisito, di sua proprietà. Fermato e identificato, gli sono stati chiariti i motivi della “visita” e si è dato corso alla perquisizione domiciliare, estesa anche al furgone e a un altro mezzo in suo uso, una Fiat Panda, oltre che allo stesso 35enne. Addosso all’uomo sono stati trovati la somma di circa 6.500 euro in banconote di vario taglio e un iPhone. A casa sotto il letto erano nascosti otto smartphone, circa 400 euro in contanti ma, soprattutto, un’agenda manoscritta con nomi e cifre di denaro nonché svariate bustine in cellophan per il confezionamento.

All’interno dell’abitacolo del furgone Fiat Ducato, esattamente nel vano porto oggetti della portiera lato conducente, è stato trovato un involucro con 34 grammi circa di cocaina mentre all’interno della Fiat Panda, che era parcheggiata accanto al furgone ed è stata aperta con le chiavi che il 35enne custodiva nelle tasche dei pantaloni, era abilmente occultato sotto il cruscotto lato passeggero un involucro in cellophan contenente oltre 60 grammi di cocaina.

Per il 35enne dunque sono scattate le manette in flagranza di reato per detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti. Ai domiciliari erano invece già finiti i due fratelli suoi connazionali al termine di un’operazione condotta dai carabinieri del Norm di Castelnovo Monti, al lavoro con i colleghi di Castellarano. L’attività di pusher dei due fratelli albanesi funzionava come quella di un “taxi driver”, all’ordinazione corrispondeva la consegna che effettuavano a bordo delle loro due auto, poi sequestrate. Nel corso delle indagini i militari hanno documentato ben un migliaio di cessioni di cocaina e un quinquennio di spaccio. —

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