Il nuovo ospedale di Andria affidato allo studio reggiano Binini Partners
Non lontano da Castel Del Monte sorgerà una struttura da 100 milioni di euro e 400 posti letto
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
Binini Partners si è aggiudicato il progetto e la direzione dei lavori per la costruzione dell’ospedale di Andria, in provincia di Barletta-Andria-Trani.
Lo studio reggiano di architettura e progettazione è capogruppo di un Raggruppamento temporaneo al quale partecipano gli studi Cino Zucchi Architetti, ingegner Damiano Tinelli, Bms Progetti, Bmz Impianti, Paisà Architettura del Paesaggio-Stignani Associati, Systematica, T.e.s.i. Engineering e infine Ar/S Archeosistemi e Sil Engineering, anch’esse di Reggio Emilia.
«L’aggiudicazione della progettazione e della direzione lavori per la realizzazione del Nuovo Ospedale di Andria al nostro raggruppamento è una grande soddisfazione che premia un progetto innovativo, con un’architettura che nasce in un ambiente e in un contesto straordinari – spiega l’ingegner Tiziano Binini –. La splendida piana di viti e olivi che degrada da Castel del Monte fino al mare, nell’intorno di Andria, costituirà infatti la cornice che accoglierà il Nuovo Ospedale. Un progetto moderno e accogliente, che terrà insieme bellezza e funzionalità, umanizzazione ed efficienza a servizio delle persone».
L’ospedale di Andria costerà oltre 100 milioni di euro, si svilupperà su 60mila metri quadrati e avrà una capacità di 400 posti letto.
Il virus con il quale stiamo facendo i conti da febbraio è destinato a lasciare un’eredità duratura in ogni campo, compreso quello dell’architettura. Progettare un ospedale oggi, vuol dire fare i conti con la necessità di affrontare picchi pandemici e dover riorganizzare le strutture sanitarie rapidamente, ad esempio aumentando la capacità di alcuni reparti.
Il Core, il Mire di Reggio e il Galeazzi di Milano, firmati da Binini Partners, accolgono già queste nuove concezioni, che costituiranno le basi di innovazione anche per il nuovo progetto di Andria.
«Efficienza e flessibilità saranno le parole d’ordine – si leggeva già mesi fa nel contributo di Binini Partners al “White Paper” del Design Tech Hub, un documento programmatico sul ruolo del design post Covid 19 – Occorre una nuova generazione di ospedali, concepiti con maglie costruttive ampie e aperte, con altezze di interpiano adeguate, senza vincoli, setti o nuclei che blocchino la distribuzione e le funzioni possibili».
I professionisti dello studio reggiano sono impegnati in prima persona nel dibattito che sta coinvolgendo l’edilizia del settore healthcare e hanno collaborato al lavoro della task force del ministro della Salute Roberto Speranza. A giugno ed ottobre l’ingegner Binini ha partecipato a due convegni, rispettivamente ad Arezzo e Bari, dove si è fatto il punto su questi temi infrastrutturali che riguardano il futuro del paese. —
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